Elton John a Sanremo: Gay.it all’attacco, “Censurata Cecile”

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«Se passa la legge Cirinnà chiedo a Madalina di sposarmi». Così Virginia Raffaele, un metro e 75 di esplosiva bellezza comica, alla conferenza stampa di apertura pre festival, ieri all’Ariston. A poche ore dall’inizio della gara, si aprono le danze. Insieme a commenti, polemiche e indiscrezioni. Occhi e riflettori puntati sull’arrivo di Elton John: stasera sul palco, all’alba di una delle giornate più roventi per il dibattito parlamentare sulla questione dei diritti per le coppie omosessuali.

La politica non sale sul proscenio? Non proprio. Anche se Giancarlo Leone, direttore (in scadenza) della rete ammiraglia tenta in tutti i modi di buttare secchiate di acqua fresca sul fuoco: «Cercare polemiche è contrario allo stile di Carlo Conti che ha fatto della conduzione super partes uno dei marchi distintivi del suo festival. Elton John è stato invitato in tempi non sospetti e non credo che il dibattito dell’aula parlamentare risentirà della sua presenza qui». Sipario. Pochi applausi.

E se dalla città dei fiori ostentano con prudente convinzione una certa tolleranza sul tema, tanto da volere Elton John e consorte (sulla presenza della prole aleggia il mistero), il caso si apre subito sulla censura piovuta dall’alto per uno dei brani festival ieri in quota giovani. È quello di Cecile, la giovanissima italo camerunense nata a Roma nel vicino 1994.
Titolo della canzone: N.E.G.R.A. Stando a quanto riportato dal sito Gay.it, il testo originale è stato tagliato proprio nel suo passaggio clou: «C’è chi si vanta di ideali dove negri e omosessuali, indifferentemente, sono tutti uguali. Cioè diversi e in quanto tali sono da trattare diversamente dai normali e questo fa paura».

Sparito dalla versione che la ragazza porterà in gara, come già da quella presentata in tv: «Dovevo stare dentro i tre minuti e ho dovuto tagliare proprio le parole che in qualche modo erano l’essenza del pezzo stesso», ha spiegato lei. Sipario. Zero applausi. D’altronde la logica non si scosta poi tanto da quella che l’anno passato volle controbilanciare l’esibizione di Concita Wurst con la presenza della famiglia più numerosa di Italia, molto devota alla fecondazione senza alcuna protezione, vien da dire. Ma tant’è: a mamma Rai piace farli tutti contenti.

O almeno ci prova. Anche Gabriel Garko,reducedal- l’incidente nel quale ha rischiato la vita pochi giorni fa in una villetta sanremese a causa di una fuga di gas, incalzato ha detto la sua. Tonda e chiara: «Se due persone sono maggiorenni e consenzienti sono libere di fare ciò che vogliono. L’importante è che non ledano gli altri». E ancora: «Si vocifera sulla mia supposta omosessualità? Sono un sexsymbol, per essere sognato e desiderato lo devo essere da più persone. Se un uomo per volermi deve pensare che sono omosessuale, va benissimo. Noi facciamo spettacolo e la gente dobbiamo farla sognare». Sintetica, ma altrettanto chiara la replica spontanea della Raffaele: «Nun se butta via niente, eh?! ». Sipario. Applausi. Molti. Nessuna imitazione già vista per Virginia. In periodo di nomine, ga va sans dire, meglio non pestare gli alluci a nessuno.Vada come vada, Madalina ha già pubblicamente accettato la proposta della collega. Sipario. Scroscio di applausi.

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