Febbre del Nilo, muore altro vincentino: salgono a 51 i casi nel Veneto

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La febbre del Nilo continua a mietere vittime nel Veneto. Purtroppo si conta una seconda Vittima del West Nile nella regione Veneta e si tratterebbe di un uomo di 89 anni di Este, in provincia di Padova, il quale si trovava ricoverato in ospedale a Monselice. Stando a quanto riferito, sembra che l’uomo fosse stato ricoverato circa una settimana fa a causa di una febbre molto forte. L’86enne Veronese ricoverato al Mater salutis di Legnano è ucciso circa 10 giorni fa da una forma neuro invasiva del virus e adesso si conta una seconda vittima che come abbiamo detto, è un 89enne di Este. Si chiamava Mario Lazzarini e pare che l’uomo fosse stato contagiato nei giorni scorsi proprio mentre si trovava nel giardino di casa a pochi passi dal centro storico, mentre stava godendosi un po’ di fresco sotto gli alberi. Fu in quel momento che venne punto dalla zanzara culex pipiens, vettore della malattia.

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Nel giro di poche ore, Si sono presentati i primi sintomi e per questo motivo l’anziano signore è stato ricoverato presso l’ospedale di Schiavonia. In un primo momento sembra che le sue condizioni di salute non fossero tanto gravi, ma poi purtroppo ci sono state delle complicazioni legate all’infezione. Così dopo alcuni giorni dal suo ricovero in ospedale, l’uomo è deceduto. “Abbiamo appreso del triste lutto del nostro concittadino. Esprimiamo sentite condoglianze alla famiglia. I Comuni e l’Usl da tempo lavorano per contrastare la diffusione del fenomeno, che si ripropone ogni estate, secondo protocolli internazionali condivisi con l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie. Gli interventi sono coordinati dal Dipartimento di Prevenzione della Regione”, è questo quanto riferito dal sindaco di Este Roberta Gallina e dal Domenico Scibetta direttore generale dell’ USL 6 Euganea che hanno diffuso proprio nelle scorse ore un comunicato ufficiale.

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Al momento i casi accertati di West Nile in Veneto sono circa 19 nella provincia di Padova e 21 nella provincia di Rovigo. A tal riguardo, il sindaco di Este ha fatto sapere di monitorare l’andamento del virus anche in collaborazione con il tavolo ambientale territoriale e l’Asl assicura consulenze operative e anche il massimo monitoraggio della situazione.

Stando a quanto riferito dalle autorità, sembra che le situazioni di rischio siano comunque piuttosto rare e limitate anche alle categorie di persone più fragili come anziani, ai quali proprio si raccomanda cautela nell’esposizione alle concentrazioni delle zanzare tigri, ma anche a quelle comuni. “La situazione è assolutamente sotto controllo e in tutti gli ospedali veneti si pone ogni attenzione in fase di diagnosi e si erogano tutte le cure necessarie. Alla gente chiediamo non paura ma collaborazione nel mettere in atto tutte quelle piccole precauzioni che possono allontanare il rischio, come l’uso di repellenti cutanei o per gli ambienti chiusi, delle zanzariere e dei condizionatori dove presenti, evitare di creare zone con acqua stagnante”,  dice l’assessore alla sanità Luca Coletto. 

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