Agenzia Spaziale Europea ricerca le increspature nello spazio-tempo

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La nuova sonda lanciata nel cosmo dall’Agenzia Spaziale Europea ha un unico scopo, quello di aiutare a trovare le increspature nello spazio-tempo, servendosi della sonda spaziale Lisa Pathfinder.
Conosciute anche come onde gravitazionali, queste increspature  nello spazio-tempo erano state predette da Einstein un secolo fa, nelle sue teorie sulla relatività, rispettivamente la generale e la speciale.  Ma nessun esperimento scientifico era mai stato effettuato per verificare la predizione di Einstein. La gravità è la più debole delle forze conosciute in natura, ma è in grado di agire su grandissime distanze – cosmiche in pratica – ed è inoltre capace di piegare lo spazio-tempo, rallentando lo scorrere dei secondi ad una maggiore intensità.
L’Agenzia spaziale europea ha lanciato un razzo, in collaborazione con la NASA, per trasportare due cubi di oro e platino a quasi 1 milione di miglia dalla Terra, in modo che gli scienziati possano studiarne il comportamento in caduta libera.
La missione punta ad un obiettivo molto ambizioso, ovvero quello di smascherare le increspature nello spazio-tempo, causate dai buchi neri e altri oggetti di grandi dimensioni in agguato invisibili negli angoli bui della galassia.
agenzia spaziale europea
La missione futuristica, non solo per il concetto e la realizzazione, ma anche perché sarà portata a compimento nel 2034, per avere successo deve prima dimostrare si si possono proteggere gli oggetti dalle influenze esterne, in modo da poter misurare gli effetti al minuto delle onde gravitazionali. Compito che l’Agenzia spaziale europea spera di portare a termine appunto entro 19 anni.

L’Agenzia spaziale europea presente nel progetto Lisa Pathfinder, per scoprire le onde gravitazionali

Vogliamo vedere se siamo in grado di creare un ambiente in orbita privo di interferenze, e dove possiamo effettuare queste misurazioni ad alta precisione“, ha dichiarato Michael Menking, vice-presidente senior per l’osservazione della Terra, navigazione e scienze all‘Airbus Defence e Space.
La sonda Lisa Pathfinder, cui ha contribuito al lancio anche l’Agenzia spaziale europea, si è separat dal razzo Vega due ore dopo il suo lancio dal porto spaziale dell’ESA, sito nella Guyana francese alle 01:04 ora locale di giovedì.
Quando la Terra gira intorno al sole, è l’enorme massa del sole che distorce lo spazio circostante con la sua forza di gravità, lasciando che la Terra, più piccola di esso, segua una traiettoria “diritta” come può, ma nello spazio curvo l’effetto ottenuto è l’orbita curvata che ci è familiare.
L’ESA dice che Lisa non è in grado di rilevare queste onde, perché, “dal momento che l’impatto delle onde gravitazionali è così piccolo, le masse di prova avrebbe bisogno di essere a milioni di chilometri di distanza, piuttosto a 38 centimetri, disponibili a bordo LISA Pathfinder“.
Se, su tutta la linea, la sonda riuscirà a trovare le onde gravitazionali, potrebbe aiutare gli scienziati a rilevare oggetti come i buchi neri. Mantenere la sonda stabile è della massima importanza per la rilevazione delle onde gravitazionali in questa missione verrà testato anche il NASA’s Disturbance Reduction System (DRS), una tecnologia che permette di mantenere la posizione della sonda spaziale di regolare continuamente, in modo che il sistema rimanga centrato sulla cubi di oro e platino che servono al rilevamento. Lisa Pathfinder ha un sensore quiestest, il più sensibile sul movimento mai provato, un elemento chiave per il sensore gravitazionale, secondo quanto ha spiegato Gimenez prima del lancio.
Servendosi così di un interferometro laser, il sensore potrà misurare anche i più piccoli cambiamenti nella distanza tra i due cubi, gli scienziati sperano di rintracciare anche la minima flessione nello spazio-tempo.
Il rilevamento delle onde gravitazionali è estremamente difficile“, se l’esperimento avrà successo, potrebbe portare ad una seconda sonda spaziale volta a verificare le cosiddette “onde gravitazionali“.

LISA Pathfinder orbiterà ad una distanza di 1,5 chilometri dalla Terra e potrebbe essere restare nello spazio esterno fino ad un anno intero.

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