Al via gli esami di terza media per mezzo milione di studenti

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Studenti delle medie alla prove degli esami (e del rito di passaggio che gli esami rappresentano): lunedì 13 giugno prima prova scritta per 3.718 alunni di tutta la provincia, dove si è iniziato quasi ovunque con il test d’italiano. Quasi ovunque perché non c’è una regola sulla sequenze della materie – martedì ad esempio i 68 dell’Alberti saranno alle prese con la matematica, mentre gli studenti della Bertazzolo dovranno misurarsi con la seconda lingua straniera – l’unica certezza è che giovedì in tutta Italia sarà il giorno delle temute prove Invalsi d’italiano e matematica: i ragazzi avranno a disposizione 150 minuti (75 più 75), con una pausa di un quarto d’ora tra le due.

«Il primo giorno è andata serenamente» rispondono i dirigenti dei tre istituti comprensivi della città (Antonella Daoglio del comprensivo 2 è presidente di commissione all’istituto Suzzara 2). I 2.517 studenti al test della maturità avranno ancora qualche giorni per ripassare: per tutti lo scritto d’italiano sarà il 22 giugno. Giusto il tempo di dormirci sopra e l’indomani sarà subito seconda prova, modulata sui singoli istituti (greco al classico, matematica allo scientifico e così via). Infine, il 27 il quizzone sulle materie del programma scolastico, preparato dalle singole commissioni. Poi gli orali.

Al via gli esami di terza media per mezzo milione di studenti. Questa mattina, in molte scuole, partono gli esami conclusivi della secondaria di primo grado. Ragazzi e ragazze per la maggior parte dei casi hanno già scelto come proseguiranno gli studi al superiore: oltre metà, il 53 per cento, si iscriveranno in uno dei sei licei scaturiti dalla riforma Gelmini; il 30 per cento prenderà la strada degli istituti tecnici e il 16,5 per cento quella degli istituti professionali. Ma prima occorre superare l’esame di terza media, che dopo la riforma del 2008 pone ai diplomandi più prove della maturità: sei prove scritte e un colloquio. Alla maturità gli scritti sono tre più un colloquio. Si inizia oggi con la prova scritta di Italiano e si prosegue con quella di Matematica.

Successivamente, gli studenti dovranno affrontare lo scritto di lingua straniera, che può essere comune per Inglese e per la seconda lingua comunitaria oppure distinta. In quest’ultimo caso, le prove diventano due. Infine, ma non per ultimi i due test Invalsi (Matematica e Italiano) che si svolgeranno in contemporanea in tutta Italia giovedì 16 giugno. La data è stata anticipata – in un primo momento era stata prevista per il 17 giugno – per evitare, in quelle scuole che sono sede di seggio elettorale, la sovrapposizione con i ballottaggi. Quasi certamente, gli esami di terza media, considerata la pausa elettorale, in diverse scuole scivoleranno alla prossima settimana per concludersi con il colloquio multidisciplinare.

L’esame non è certo proibitivo: i non ammessi alle prove dello scorso anno furono soltanto il 2,8 per cento, mentre i bocciati agli esami “appena” 3 su mille. Ma da qualche anno, a preoccupare linguisti ed pedagogisti la percentuale piuttosto alta di promossi con la sufficienza risicata e con sette. Due voti considerati una misura che cela difficoltà da parte dei candidati. Oltre metà (il 52,3 per cento) dei diplomati di terza media – secondo i dati del 2014/2015 – escono con un punteggio compreso fra

 sei e sette decimi. Un quarto – il 25,3 per cento – si diploma con la sufficienza. Difficoltà che si evidenziano poi con i risultati dei test Invalsi. E che costituiscono spesso l’anticamera della bocciatura o dell’abbandono scolastico nei primi anni delle superiori.

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