Allarme Alcol con il Binge Drinking, il nuovo sballo dei giovani

“Abbuffate alcoliche”, nuova moda giovanile:  si assume alcol a stomaco vuoto in modo tale da sballarsi più in fretta e in modo più facile. Il “Binge drinking” è quella pratica che porta a consumare alcolici fuori pasto, spesso in modo assai smodato e incontrollato; il fenomeno desta particolare allarme, con gravi rischi per la salute e la sicurezza non solo del singolo bevitore ma anche dell’intera società.

La moda sembra prendere piede sempre di più anche nel nostro Paese, facendo scattare l’allarme sulle possibili conseguenze che questo preoccupante fenomeno potrebbe portare con sé. Negli ultimi 12 mesi sono ben 3,3 milioni gli italiani che lo hanno fatto. Principalmente coinvolti gli adolescenti maschi, benché non manchino giovanissimi che lo fanno già tra gli 11 e i 17 anni, fascia di età in cui ricordiamo che è vietato bere.

I dati si evincono dalla Relazione del ministro della Salute al Parlamento sugli interventi realizzati ai sensi della legge 30 marzo 2001 n. 125 in materia di alcol e problemi correlati, trasmessa al Parlamento l’11 marzo 2016. I dati fanno riferimento al 2014, anno in cui il 10% degli uomini e il 2,5% delle donne con più di 11 anni hanno dichiarato di aver consumato 6 o più bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione almeno una volta negli ultimi 12 mesi (pari quindi a 3,3 milioni di persone). Tra 11 e 15 anni a farlo sono poco più dell’11% senza troppe differenze di sesso. Mentre tra i 15 e i 17 salgono a 7,4% tra i ragazzi e 4,6% tra le ragazze.

La percentuale maggiore di binge drinker, che aumentano progressivamente nel secondo decennio di vita, si registra tra i 18 – 24 anni, fascia di età in cui dichiara di farlo il 21% dei maschi e il 7% delle femmine. Sembra però che la cattiva abitudine vada diminuendo con l’aumentare degli anni: superata questa età critica le percentuali diminuiscono, per raggiungere i valori minimi nell’età anziana. Sono 2.700.000 i consumatori ultra sessantacinquenni a rischio per patologie e problematiche alcol-correlate.

Dall’analisi del tipo di bevande consumate si conferma la tendenza degli ultimi dieci anni che vede una progressiva riduzione della quota di consumatori che bevono solo vino e birra, soprattutto fra i più giovani e le donne, e un aumento della quota di chi consuma anche aperitivi, amari e superalcolici. La prevenzione contro questi fenomeni passa soprattutto per la diffusione dell’informazione e della sensibilizzazione contro tali problematiche, sia da parte delle istituzioni sia da parte della scuola e delle famiglie.

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