Allarme Spotify, un grave bug mette a rischio gli hard disk –

Il bug in questione riguarda un programma presente nella piattaforma di Spotify che scrive dati sul vostro hard disk in modo del tutto incontrollato, generando un sovraccarico eccessivo. Ascoltare musica con Spotify mette a rischio l’hard disk del nostro PC: un bug riesce a caricare più di 100 gigabyte di dati sul disco. Il problema è abbastanza serio perché più si ascolta musica, più la scrittura affatica il disco SSD. Alcuni report postati sul forum mostrano un ammontare di dati scritti che va dai 10 GB in un’ora ai 55 GB (in alcuni casi anche 100 GB) in una notte, inoltre il problema si verificherebbe anche col programma inattivo. Le prime segnalazioni risalirebbero addirittura al 2013.

Un fastidiosissimo bug sembra affliggere – almeno da cinque mesi – gli utenti di Spotify, popolare servizio musicale che offre lo streaming on demand di una selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti, che hanno installato il client per Windows, Linux o macOS. La società però non aveva provveduto ad intervenire in maniera tempestiva e così si è vista arrivare numerose minacce di azioni legali a causa dei danni che gli utenti hanno riscontrato ai propri software. I colleghi di ArsTechnica hanno evidenziato che il problema esiste da ben 5 mesi. Alcuni utenti hanno scoperto di avere un ridotto spazio disponibile sul disco fisso o su SSD e, ricorrendo a qualche utilità per scoprire quale applicazione sta occupando di più l’unità di memorizzazione (vedere ad esempio gli articoli Come liberare spazio su disco e Aumentare spazio su disco, come fare?), è stato molto semplice scoprire il responsabile, Spotify appunto. Il colosso dello streaming, infatti, ha fatto sapere che il bug è stato risolto con la versione 1.0.42, attualmente in distribuzione.

Da almeno cinque mesi, le applicazioni che permettono di utilizzare il popolare servizio di streaming musicale su computer manifestano uno strano comportamento.

Secondo degli esperti di settore il programma (utilizzato su PC, MAC e sistemi LINUX) scriverebbe dati sul vostro disco rigido, in maniera assolutamente incontrollata, arrivando a caricare oltre 100 GB.

Le prime segnalazioni al riguardo ci giungono da parte di alcuni utenti che, nel mese di Giugno 2016, hanno lamentato un funzionamento quanto meno anomalo della piattaforma a danno della vita media dei loro supporti, sottoposto in questo caso ad un serio stress.

Quanti usano regolarmente Spotify durante la giornata, hanno denunciato un sovraccarico di dati fino a 100 GB.

Visto che in molti casi il bug ha provocato seri danni a diversi dispositivi, alcuni utenti hanno “minacciato” di intraprendere azioni legali contro Spotify al fine di ottenere un risarcimento. Lasciando invece il software in esecuzione, tale quantità di dati supera i 700 GB al giorno. La cosa è stata fatta notare sia sul forum di supporto di Spotify che su Reddit e altri siti: gli utenti hanno notato che l’applicazione desktop di Spotify scrive decine di gigabyte di dati sulla memoria locale ogni minuto circa.

Alcuni utenti stanno hanno proposto metodi manuali per eliminare il bug, ma ovviamente è Spotify a dover risolvere il problema. Il colosso dello streaming, infatti, ha fatto sapere che il bug è stato risolto con la versione 1.0.42, attualmente in distribuzione. Nel caso in cui non possiate provvedere all’upgrade, è vivamente consigliata la disinstallazione, onde evitare di perdere una volta per tutte il vostro disco.

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