Allarme vongole veraci, potrebbero essere contaminate: possibile presenza di Escherichia Coli

Cattive notizie per tutti gli amanti delle vongole, visto che proprio nella giornata di ieri sembra essere stata diramata in tutta Italia l’allerta massima perché pare che questo frutto di mare, molto appetitoso ed amato dagli italiani, contenga un pericoloso batterio, ovvero l’Escherichia Coli, in quantità superiori a quelle consentite dalla legge. Ebbene si, a pochi giorni dal Natale, l’allarme sta lanciando nello sconforto non soltanto coloro i quali avevano pensato di includere questo alimento nel cenone o nel pranzo del 25 dicembre, ma anche tutti i venditori i quali, inevitabilmente risentiranno di questo allarme lanciato dal RASFF, ovvero il sistema di allerta europeo rapido per la sicurezza alimentare.

Questa volta il rischio che siano contaminate da un livello “sopra i limiti di legge” dal batterio Escherichia Coli riguarda tutto il territorio nazionale italiano, e nello specifico la grande distribuzione, così come le piccole pescherie di città.Per chi non lo sapesse, l’Escherichia coli è un batterio Gram-negativo ed è la specie più nota del genere Escherichia; trattasi, di una delle specie principali di batteri che vivono nella parte inferiore dell’intestino degli animali a sangue caldo e sono ritenuti necessari per la corretta digestione del cibo. Il batterio è la comune causa di uretriti e cistite in persone anziane, diabetiche e cateterizzate. C’è anche l’Escherichia Coli enteroemorragico, che causa gli stessi effetti. C’è E. Coli enterotossigenico (ETEC) e E. coli enteropatogenico (EPEC), tutti ceppi che possono essere molto pericolosi, tanto da poter diventare letali.

In caso di contagio da Escherichia Coli, l’uomo può avere sintomi come ad esempio nausea, diarrea e vomito, febbre e disfunzioni renali. Ritornando alle vongole, secondo quanto riferito dal RASFF, l’allarme non riguarda più soltanto pochi campioni, ma sembrerebbe riguardare gran parte delle vongole veraci fresche vendute sul mercato italiano. Nella giornata di ieri sembra essere stato inviato un documento sugli alimenti a rischio per il ritiro dei prodotti potenzialmente pericolosi per la salute pubblica, presenti sul mercato italiano. Si invitano, dunque, tutti i cittadini italiani a prestare la massima attenzione nel consumare alimenti di questo tipo senza prima sottoporla al controllo dal Servizio igiene degli alimenti e nutrizione dell’Asl locale.

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