Andrea Orlando: “Dire sì alle unioni civili”

Il ministro della Giustizia Andrea Orlando non chiede all’Italia di rispettare unioni civili, lo esige: “La Corte di Strasburgo ci impone di tutelare i diritti di una parte dei cittadini e di farlo in fretta“, dice sull’argomento e poi va dritto sulla spinosa questione delle adozioni: “trovo ragionevole che quando uno dei partner ha un figlio da un precedente matrimonio, il bambino possa diventare figlio della coppia“.

«C’è una sentenza e l’Italia deve rispettarla. Direi sì alle adozioni».
Ha comunicato tramite un tweet il ministro.

l’Italia, come tutti gli altri paesi dell’Ue, deve procedere secondo quanto indicato dalla sentenza della Corte di Strasburgo, e deve farlo in fretta, perché la questione va risolta una volta e per tutte. E secondo Andrea Orlando l’Italia deve rispondere positivamente, consentendo alle coppie di fatto di poter di diventare a tutti gli effetti i genitori di figli appartenenti a uno dei due partner. “Trovo paradossale l’idea che dopo la morte del genitore naturale il bambino torni a una comunità piuttosto che vivere con la persona con cui è cresciuto”. Il ministro non ha paura alcuna ad esprimere il suo parere in merito all’argomento che vede ancora aspramente divisi sia il governo che l’intero parlamento.

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