Anomalia termica sulla Piramide di Cheope potrebbe rivelare un’antica camera sigillata

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Le indagini sulla Piramide di Cheope, il monumento più enigmatico lasciatoci dalla storia, non termineranno fin quando tutti i suoi segreti non verranno scoperti, ed allora di nuovi ne verranno inventati perché il fascino della Piramide di Cheope va ben oltre le ragioni dell’uomo. E così da più d

i un secolo team di ricercatori di ogni nazionalità si alternano nello studio del monumento, trovando nuovi tasselli da aggiungere alla nostra incompleta conoscenza.
La nuova scoperta, o per meglio dire anomalia, è stata resa possibile tramite della analisi a scansione termica realizzate a tappeto su tutta la superficie della piramide. L’anomalia termica è stata scoperta nell’ambito del progetto Scan Pyramids, organizzato dal Heritage Preservation Innovation Institute di Parigi, i cui ricercatori hanno condotto scansioni termiche della piramide a vari intervalli, con particolare attenzione durante le ore del mattina e della sera. Le scansioni hanno permesso di evidenziare che gran parte delle pareti della piramid di Cheope si riscaldano uniformemente e si raffreddano ogni giorno, eppure un preciso punto posto sul lato orientale della struttura si comporta diversamente. In esso si registra una differenza di temperatura pari a 6° C rispetto alle zone circostanti. Tale differenza di temperatura potrebbe essere causata un vuoto oltre la parete esterna, che forse nasconde una sorta di passaggio, o anche addirittura una camera

Questa anomalia è davvero impressionante ed è proprio di fronte a noi, a livello del suolo,” ha detto Mehdi Tayoubi, fondatore dell’organizzazione che effettua le scansioni termiche sulla piramide. “Abbiamo diverse ipotesi, ma nessuna conclusione, per il momento,” ha specificato in un secondo momento, non avendo dati sufficienti per spiegare il dato contrastante.

Per lo meno, questa anomalia farà una luce in più sulle tecniche di costruzione della quarta dinastia egiziana“, ha comunicato Beth Ann Giuda all’Huffington Post. “E’ una realtà piuttosto emozionante. Negli ultimi anni, gli archeologi hanno imparato di più su gli operai e funzionari che sono collegati alle piramidi, e questo ci dà più informazioni sul loro lavoro.”
Non è un fatto sorprendente che l’anomalia termica sia stata trovata sul lato orientale della Grande Piramide, secondo quanto sostiene Beth Ann Giuda. Il lato est, rivolto verso il Nilo era il lato in cui i visitatori si avvicinavano alla piramide ed entravano nella Piana di Giza. Il sole inoltre sorge a est, e sappiamo quanto fossero importanti nella religione egiziana fenomeni astrali; gli egiziani dedicavano un culto molto forte verso Ra, il dio del sole. E’ possibile dunque secondo gli studiosi del progetto, sebbene non lo ammettano apertamente, che quell’anomalia potrebbe indicare una camera posta lì per ragioni cultuali. Ma è ancora troppo presto per avanzare ipotesi,

Altre scansioni termiche sono state condotte sulla Piramide di Chefren su la piramide rossa di Dahshur. Gli studiosi hanno anche realizzato scansioni 3D, e le scansioni topografiche tramite droni delle strutture. Fatto interessante è che tramite le medesime tecniche è stata scoperta un’anomalia nella parete nord della tomba di Tutankhamon, la quale si pensa che potrebbe nascondere un’altra stanza, dove forse fu posto il sarcofago di una regina, legata alla famiglia reale del giovane faraone.

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