Anonymous: ‘abbiamo già sventato un attacco dell’ISIS contro l’Italia’, governo non commenta

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Anonymous sostiene di aver sventato un attacco terroristico pianificato dall’ISIS contro l’Italia il giorno di Natale, ma il governo non si esprime

Gli hacktivisti di Anonymous hanno affermato di aver evitato un attacco terroristico in Italia progettato da alcuni militanti dell’ISIS, secondo quanto diramato dagli stessi hacker anonimi tra il giorno di Natale ed il successivo 26 dicembre.
anonymous isis italia
Anonymous ha rivendicato l’azione tramite l’account di Twitter, chiamato @OpParisOfficial, che è stato creato a seguito degli attacchi terroristici avvenuti a Parigi. Gli hacktivisti hanno inoltre sostenuto che stanno silenziosamente lavorando sul monitoraggio terroristi Daesh (uno dei nomi dei militanti dello Stato Islamico) per tenerli costantemente sottocchio.

Sull’account @OpParisOfficial si legge:

In questo mese stiamo lavorando in silenzio. Abbiamo già sventato un attacco contro #ISIS #Italy, speriamo di bloccare gli altri. #OPPARIS #ANONYMOUS

– #Opparis (Opparisofficial) 25 dicembre 2015
Stiamo scavando le vostre tombe, vi abbiamo trovato, siamo nei vostri account e telefoni l’incubo sta per iniziare. #ISIS Imploderà! #OPPARIS

– #Opparis (Opparisofficial) 26 dicembre 2015

Nessun ulteriore dettaglio è stato fornito sui piani dell’ISIS in Italia, il governo italiano dal suo canto non ha confermato o né smentito la dichiarazione fatta da Anonymous, non ha fatto sapere nemmeno se aveva ottenuto informazioni da Anonymous sul possibile attacco.
Anonymous non si era mai interessato del terrorismo islamico, ma si era sempre scagliato contro i governi e le dittature, ma dopo gli attacchi a Parigi di novembre il gruppo ha dichiarato lo Stato Islamico il suo primo obiettivo. Gli hacktivisti hanno colpito duramente i server e tutti i mezzi di comunicazione online dei militanti, tanto che l’ISIS è già stato costretto a trasferirsi sul web oscuro. Tuttavia, i ricercatori che non smettono di tenere d’occhio le attività sui social media di ISIS, sostengono che gli hacktivisti dovrebbero limitarsi a spiare i terroristi, piuttosto che cancellare i loro account su internet. Infatti in tal modo permetterebbero alle autorità di individuare gli autori dei messaggi e poterli arrestare.
Anonymous invece ha addirittura violato il sito ufficiale di ISIS e lo ha sostituito per scherno con un annuncio di viagra.

Anonymous si è posto un obiettivo ambizioso: ha promesso di rimuovere l’ISIS e tutti i suoi simpatizzanti da Internet. Il gruppo sta anche conducendo attacchi informatici contro il governo in Turchia, il quale si ritiene abbia acquistato il petrolio dai terroristi. Nella ultime due settimane, Anonymous condotto numerosi attacchi informatici alle banche turche e ai server DNS.
Di certo tali questo genere di attacchi informatici non sono sufficienti da soli per impedire all’ISIS di pianificare gli attacchi né per impedire di diffondere la loro ideologia fondata sulla violenta e l’assassinio, nonostante ciò Anonymous non si fermerà, fin quando non avrà recato loro un serio danno.

Anonymous sventa l’attacco in Italia e raccoglie proseliti su Youtube

L’annuncio dell’attacco terroristico sventato in Italia è accaduto qualche settimana dopo che il gruppo ha pubblicato una chiamata a raccolta per coloro che vogliono unirsi la sua causa.

In un video postato su YouTube, un membro di Anonymous, con indosso la solita maschera di Guy Fawkes, ha parlato del gruppo, di come agisce e della struttura senza una gerarchia prestabilita e soprattutto priva di un leader.
“Anonymous non è un’organizzazione, non è un club, un partito o addirittura un movimento. Non c’è un charter, nessun manifesto, nessun costo di iscrizione. Tutto ciò che siamo sono persone che viaggiano insieme, ” spiega l’hacktvista. “Veniamo da tutti le razze, i paesi e le etnie. Siamo in tanti, siamo i vostri vicini di casa, i vostri collaboratori, i vostri parrucchieri, gli autisti dei bus e amministratori di rete. Siamo il ragazzo sulla strada con la valigia. Siamo la ragazza del bar con cui si sta cercando di attaccare bottone. Siamo anonimi.”

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