Anonymous nega il proprio coinvolgimento nella diffusione dei nomi dei membri del Ku Klux Klan

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Il collettivo di hacker globali – loro si definiscono se stessi hacktivist – meglio noto noto come Anonymous, ha negato il proprio coinvolgimento nell’attacco che ha erroneamente dichiarato diversi politici in vista come membri del Ku Klux Klan. Il 29 ottobre, il gruppo ha reso nota su un account Twitter l’Operazione KKK e attraverso un video su YouTube dimostrava che aveva avuto accesso ad un elenco dei nomi dei membri Ku Klux Klan. Tuttavia, qualcuno che si dichiara un affiliato di Anonymous ha iniziato a pubblicare un elenco di nomi attraverso il sito web Pastebin nel pomeriggio di domenica, che è stato subito screditato.
In una e-mail inviata al The Guardian con l’indirizzo legato all’account twitter dell’Operazione KKK, Anonymous ha negato il proprio coinvolgimento nel rilascio de dati di Domenica e Lunedi di dicendo i suoi veri dati saranno pubblicati soltanto il ​​5 novembre.

Noi non abbiamo rilasciato questa lista che circolava social media oggi e non garantiamo per il contenuto di qualsiasi lavoro che non completiamo noi stessi“, si legge nella dichiarazione.

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I 57 numeri di telefono e i 23 indirizzi e-mail di presunti membri del Ku Klux Klan pubblicati prima della data di rilascio originale – che Anonymous ha detto era prevista in concomitanza con il primo anniversario del verdetto di non colpevolezza del grand jury nel caso Michael Brown, il 24 novembre, ma era poi spostato in al 5 novembre – sono in gran parte non legata al Klan.

Il giornale britannico ha trovato che alcuni dei numeri di telefono tra quelli pubblicati figurano in realtà appartenere a delle linee fax; ad un dipartimento di polizia della Georgia; e anche alla linea di donazione per la Democratic National Committee; c’erano almeno due numeri collegati ad una hotline di appartenenza del Klan; e tre erano personali numeri di cellulari, i cui proprietari che non hanno risposto alle richieste di commento. Un indirizzo e-mail è legato ai Cavalieri tradizionalisti Americani (TAK), un gruppo affiliato al KKK.

Forse qualcuno ha voluto sfruttare la notorietà del gruppo di attivisti globali per farsi pubblicità o per prenderli in giro, o ancora per sviare l’attenzione dai dati ufficiali ancora in attesa di rilascio e screditare il gruppo. L’ipotesi sono molte, il tema è assai scottante – soprattutto se figurano davvero nomi di politici eminenti . Il mistero si infittisce sempre più.

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