Apertura in rosso per le borse europee

La Cina torna a fare paura dopo il tentativo di rimbalzo di ieri delle piazze mondiali. Chiusura contrastata dei listini asiatici e apertura negativa di quelli del Vecchio Continente

Apertura in terreno negativo delle borse europee nonostante il tentativo di rimbalzo di ieri di quelle mondiali.
Piazza Affari ha esordito questa mattina con un calo dell’1,5% (dopo la chiusura sprint di ieri sera con un guadagno vicino al 6%) in piena sintonia con le altre piazze del Vecchio continente; Francoforte, Londra, Madrid, Atene e Parigi hanno avviato le contrattazioni perdendo tra l’1 e l’1,8%.
E’ sempre più forte l’incertezza in Asia nonostante le politiche monetarie di Pechino come il taglio dei tassi e delle riserve obbligatorie, deciso dalla Banca Centrale cinese, che gli istituti di credito devono detenere per aumentare la liquidità e sostenere così i corsi azionari.
Chiusura contrastata per i listini asiatici; quello di Tokyo ha concluso la sua attività con un rialzo di oltre il 3%, seguito da quella di Seoul con un balzo del 2,57% (la distensione tra le Coree ha contribuito a tale risultato) e un più moderato 0,52% a Taiwan.
La borsa di Shangai non è riuscita a mantenere il terreno positivo e a mezz’ora dalla chiusura della seduta ha lasciato sul terreno il’1,27% e Hong Kong lo 0,16%.

Marco Paganelli

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