Arance marocchine in Ue, agricoltura siciliana in ginocchio: ok dal Pd

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foto aranceLe arance marocchine, già molto presenti nei nostri mercati, presto saranno in netta prevalenza, determinando il crollo dell’agricoltura del meridione, in particolare di Sicilia e Calabria. Il tutto “grazie” alla sciagurata decisione presa lo scorso febbraio dal parlamento dell’Unione Europea, in base alla quale il 55% dei dazi doganali su frutta e prodotti ittici provenienti dal Marocco è stato abbattuto. Negli anni a seguire, i dazi sui prodotti africani saranno quasi annullati.

La notizia è passata praticamente inosservata, anche per colpa di tg e talk show, che invece di dare la giusta importanza all’agricoltura e alla pesca, preferiscono soffermarsi sulla propaganda renziana. Eppure quanto deciso dall’Europa rappresenta una mazzata tremenda per i nostri agricoltori, alle prese con una crisi gravissima. Le arance hanno, sui mercati, prezzi già bassissimi. Nonostante la nostra frutta abbia una qualità eccellente, spesso non si riesce a venderla, a causa della troppa concorrenza delle aziende africane e asiatiche. Con la quasi scomparsa dei dazi, piazzare le nostre arance sui mercati europei sarà un’impresa al limite dell’impossibile. Il Marocco ha infatti costi di produzione notevolmente più bassi: pochi centesimi di euro per chilo! Insomma, una sfida impari. Un danno incalcolabile per le nostre aziende. La cosa più triste della vicenda è che quasi tutto il Pd ha votato a favore di una decisione che, secondo alcuni operatori del settore, potrebbe segnare la morte della nostra agricoltura.