Ariccia: Scoppia una bombola dal dentista: 7 feriti

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Pomeriggio di grande pausa a Velletri e nello specifico in via Paolina, dove è divampato un incendio in un appartamento all’interno di un palazzo di tre piani. Intervenuti sul luogo i vigili del fuoco, che con tre mezzi ed un’ autoscala sono riusciti fortunatamente a mettere in salvo i condomini. Secondo quanto riferito da una prima ricostruzione, sembra che l’incendio sia stato causato da un’esplosione di una bombola d’ossigeno utilizzata in uno studio medico che si trova nel palazzo. Un fortissimo boato che ha fatto tremare i vetri delle finestre del centro storico molti dei quali sono andati in frantumi; secondo quanto riferito dai testimoni, sembra che la deflagrazione all’interno dello studio sia stata violentissima e pare sia stata proprio questa ad innescare un incendio che si è rapidamente propagato a tutti i locali del primo piano causando danni piuttosto ingenti anche agli appartamenti ai piani superiori della palazzina che è stata sgomberata insieme a quella attigua.

A lanciare l’allarme pare siano stati gli inquilini che avendo visto del fumo nelle tromba delle scale, si sono precipitati fuori dallo stabile, chiamando i soccorsi. Fortunatamente il bilancio di questo incendio non è pesante, nonostante siano rimaste ferite ben 4 persone, e nello specifico un uomo è stato colpito dalle schegge di una vetrata andata in frantumi a causa del calore sprigionato dalle fiamme che è stato affidato alle cure dei medici di un’ambulanza del 118 che l’ha trasportato in ospedale; ferite anche altre tre persone, tra le quali una coppia di anziani ed un’altra pensionata, i quali hanno riportato delle ferite meno gravi, ma per pracauzione accompagnati ugualmente in ospedale. Secondo fonti mediche nessuno dei feriti sarebbe in pericolo di vita e nessuno di loro verserebbe in gravi condizioni. Inoltre, sembra che durante l’evacuazione degli inquilini, che è stata piuttosto frettolosa, uno di loro sarebbe stato coinvolto dal cedimento della vetrata.

Intervenuti i vigili del fuoco, non solo hanno domato le fiamme ma anche anche eseguito le verifiche el caso e per questo motivo hanno provveduto ad evacuare le palazzine ai civici 21 e 25 nelle quali complessivamente vivono 21 famiglie. Le forze dell’ordine giunte sul luogo dell’incendio hanno provveduto non solo ad evacuare le abitazioni, ma hanno anche chiuso le strade al traffico. Nel corso del pomeriggio e soprattutto dopo i sopralluoghi dei vigili del fuoco, è stata confermata la tesi iniziale, secondo la quale ad esplodere sia stata una bombola di ossigeno all’interno di uno studio dentistico che fortunatamente al momento dello scoppio era chiuso. Fortunatamente non si è registrata nessuna vittima, ma si è solo sfiorata la tragedia in Via Paolina 25. I rilievi del caso sono stati effettuati dalla Polizia scientifica del commissariato di Velletri, oltre che dagli stessi Vigili del Fuoco.

Verso le 15 ho visto alzarsi allo scoperto sotto al terrazzino del mio salone una colonna di fumo e poi di fuoco. La fiamme salivano violente e con rumore sinistro. Ho fatto appena in tempo a dare un’occhiata e ad allontanarmi verso la stanza più lontana, portando via anche mia moglie, e subito c’è stata una terrificante deflagrazione».
Così raccontava ieri pomeriggio Franco Calcatelli, ex funzionario del Comune ora in pensione, che abita al primo piano dell’edificio di 19 appartamenti al numero civico 25 di via Paolina, a Velletri, investita da uno scoppio proveniente dal primo piano della palazzina a fianco, al numero 21, di due appartamenti tra cui uno studio dentistico.
Sembra che a generare lo scoppio – ancora al vaglio di vigili del fuoco e Scientifica – sia stata una perdita di sostanza infiammabile dal deposito dello studio dentistico, che, andata a fuoco per cause da accertare, avrebbe saturato l’ambiente e messo a dura prova una bombola d’ossigeno che è esplosa.

Il racconto di Calcatelli, già drammatico, si è fatto addirittura tragico, rivelando quello che gli sarebbe potuto accadere allo stesso testimone: «Ero seduto sul divano quando ho notato le fiamme e ho capito che bisognava scappare nel punto più lontano dell’appartamento. Quando sono potuto rientrare nella sala ho visto uno scenario da “day after”: l’esplosione ha sfondato le mie finestre. I vetri sono andati in frantumi e gli infissi di alluminio si sono spezzati ricadendo sul tavolo, sulle sedie e sul divano, proprio dove eravamo seduti
10 e mia moglie».

Lanciato l’allarme, sul posto sono subito arrivati i pompieri del distaccamento veliterno, agenti della polizia locale, volontari della protezione civile, autoambulanze del 118 e agenti del locale commissariato di polizia insieme ai colleghi della Scientifica, che si occupano del caso per stabilire con esattezza cause ed eventuali responsabilità. Tutte le persone residenti nei 21 appartamenti coinvolti sono state fatte scendere in strada e sette di loro sono state accompagnate al pronto soccorso dell’ospedale Paolo Colombo: la maggior parte di loro sono state investite da schegge di vetro delle finestre scoppiate e sono state medicate per ferite non gravi.

Confortante il responso dato dal funzionario del comando provinciale dei vigili del fuoco, giunto da via Genova, che ha escluso problemi di agibilità. Tutti gli occupanti delle due palazzine, verso le 18, hanno potuto quindi rientrare nelle proprie abitazioni.

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