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Attacchi terroristici a Parigi, la Torre Eiffel resterà chiusa fino a nuovo ordine

La Torre Eiffel resterà chiusa ai visitatori per un tempo indeterminato dopo l’ondata di attacchi mortali che hanno colpito Parigi. L’azienda, che gestisce l’afflusso turistico al sito, ha deciso di chiudere il monumento – normalmente visitata da circa 20.000 persone al giorno – dopo gli attacchi che sono costati la vita a 128 vite. Rimarrà chiusa “fino a nuovo ordine“, ha aggiunto l’azienda in un comunicato.
Secondo le stime al momento sono circa 300 persone sono state ricoverate in seguito agli attentati, di cui 80 versano in condizioni “critiche“. Cinquantatré persone sono già state dimesse, le autorità di Parigi ha riferito in un comunicato che il sistema ospedaliero della città aveva la “capacità necessaria” per gestire l’afflusso di pazienti che ha lasciato almeno 128 morti. Nella capitale francese semi deserta Mazzi, bandiere a mezz’asta, polizia ad ogni incrocio, in tutto la nazione è stato proclamato un lutto di 3 giorni dal presidente Hollande.
Il lutto non è soltanto a Parigi, ma anche nel resto del mondo, spettacoli ed eventi di solidarietà sono stati organizzati per commemorare le 128 vittime. Fiori, candele e messaggi di cordoglio sono state lasciati nei pressi delle ambasciate francesi sparse per il pianeta. Dalla Sydney Opera House in Australia fino al One World Trade Center di New York sono stati illuminati con i colori della bandiera francese.

Ci viene ricordato in questo momento di tragedia che i legami di liberté, égalité, fraternité, non sono solo i valori che condividono soltanto in Francia, ma anche noi li condividiamo“, ha detto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, citando il motto nazionale francese.
La regina Elisabetta II ha detto che lei e suo marito il principe Filippo sono stati “profondamente colpiti“, e il primo ministro britannico David Cameron ha offerto l’aiuto della Gran Bretagna.
Premier indiano Narendra Modi ha definito gli attacchi “angoscianti e terribili” e Hassan Rouhani dell’Iran ha condannato gli attacchi come “crimini contro l’umanità.”
Condividiamo la tristezza e il dolore del popolo francese“, ha detto il primo ministro russo Dmitry Medvedev. “La tragedia di Parigi richiede a tutti noi di unirsi nella lotta contro l’estremismo”.
Il presidente cinese Xi Jinping ha detto: “In questi tempi tragici per il popolo francese, voglio condannare nei modi più forti questo atto barbaro“.
L’ISIS ha rivendicato la responsabilità per gli attentati, che comprendevano un assalto nei pressi dello Stade de France, e quello più sanguinoso all’interno della sala concerti Bataclan.
La Francia fa parte di una coalizione guidata dagli Stati Uniti che sta al momento conducendo una guerra aerea contro l’ISIS in Siria e in Iraq, dove il califfato autoproclamatosi di Al-Baghdadi ha occupato con la forza fasce di territorio consistenti tra i due paesi.
torre eiffel
Il presidente siriano Bashar al-Assad ha detto che la politica francese aveva contribuito alla “diffusione del terrorismo” che è culminata negli attacchi di Parigi di ieri sera.
Gli attacchi terroristici che hanno colpito la capitale francese, Parigi, non possono essere separati da quello che è successo nella capitale libanese, Beirut, e da quello che sta accadendo in Siria negli ultimi cinque anni e in altre aree“, ha detto.
IL dilagante sostegno verso la Francia ha generato una gran quantità di messaggi anche sui social media, con gli hastags #prayforparis e #jesuisparis, che sono divenuti virali.

Molto condivisa sui social è anche l’immagine simbolo di tutta la Francia, la Torre Eiffel.
Tra le altre reazioni vi è anche quella, molto sentita nel mondo cattolico, di Papa Francesco, il quale ha espresso il suo profondo dolore e la solidarietà verso le vittime. “Non ci può essere giustificazione, religiosa o umana” per gli attacchi.
Premier spagnolo Mariano Rajoy ha dichiarato, “Siamo tutti la Francia“.
Il presidente nigeriano Muhammadu Buhari ha definito gli “attacchi barbari… un affronto inaccettabile per tutti i valori umani e le norme della società civile“.
Il presidente del Kenya Uhuru Kenyatta:”La nostra comune umanità è stato attaccato a Parigi dai terroristi, e civili innocenti uccisi a sangue freddo.”

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