Aumento IVA retroattivo: in arrivo stangata sulle bollette

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Molti non lo sanno ma l’aumento dell’Iva dal 21 al 22% (scopri quali sono tutti i beni interessati dall’aumento) oltre ad avere effetti sugli acquisti delle famiglie, avrà come conseguenza anche una stangata sulle prossime bollette di luce e gas. Sì perché l’aumento ha valore retroattivo, come spiega oggi il Codacons, per cui gli utenti italiani dovranno “pagare bollette più salate per consumi riferiti al periodo in cui l’Iva era ancora al 21%”. “Il dpr 633 del 1972 – spiega l’associazione che tutela i consumatori – stabilisce che, indipendentemente dal periodo di riferimento dei consumi, l’aliquota Iva da applicare è quella relativa al momento in cui viene emessa la fattura. Ciò comporta che sulle prossime bollette di luce, gas, e telefonia riferite a consumi antecedenti la nuova aliquota, si applicherà comunque l’Iva al 22%”.

Insomma, nonostante l’energia sia stata consumata prima dell’aumento dell’IVA al 22%, essendo la fattura emessa dopo lo stesso incremento, la si deve pagare più cara. “Si tratta di un esborso aggiuntivo di decine di milioni di euro da parte delle famiglie, che si aggiungono agli effetti diretti sui prezzi al dettaglio, aumentati per effetto dell’Iva – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – ma problemi si registrano anche per chi ha acquistato mobili, elettrodomestici o automobili prima dell’1 ottobre, versando magari un anticipo, e si vedrà consegnata la merce in una data successiva”.

L’ennesimo danno con beffa per gli italiani, a cui in campagna elettorale sia PD che PDL, attuali partiti che governano il Paese, avevano promesso la diminuzione delle tasse.