In azienda: tutti insieme a fare pipì . E veloci

Alla Oerlikon Graziano di Rivoli (Torino), con un comunicato esposto in bacheca annunciava che, dal prossimo 14 novembre 2016 “le pause fisiologiche individuali effettuate dai lavoratori, addetti direttamente o indirettamente alla produzione, diventano collettive….”.Come dire: tutti al bagno appassionatamente per nove minuti per una pausa collettiva, e se eventualmente a qualcuno dovesse scappare ? No problem. “Oltre alle due pause sopra descritte, sarà garantita a tutti i lavoratori, ogni qualvolta sia necessaria, e previa autorizzazione del proprio responsabile, la possibilità di interrompere il lavoro per esigenze fisiologiche improcrastinabili”.

La notizia non ha fatto scalpore tra gli operai e i sindacati, solo de commenti pieni di “vedremo” i “se”e i“ma”.I  colleghi di Bari non avendo ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, hanno appreso il tutto tramite WhatsApp con tanto di foto.Come ovvio che sia nell’anonimato si e’ commentato:“Se dovesse accadere, non sarei contento”;“ Ne discuteremo se e quando si porrà il problema”; “Ormai con gli operai si può fare quel che si vuole…”. “Se il contratto lo prevede, che ci possiamo fare?”. Già, il contratto prevede che le “pause fisiologiche”possano diventare collettive? “No”. Franco Bosco segretario della Uilm Bari ha detto, “se a uno gli scappa, non la può mica fare sul posto. Alla Magneti Marelli, qui a Bari, sono previste due pause collettive da un quarto d’ora. Se qualcuno deve tornare in bagno, può farlo. La Uilm è d’accordo, ma solo nel rispetto del contratto nazionale, non si può imporre la pausa fisiologica”.

Si e’ provato a contattare l’azienda(Oerlikon Graziano) ma non si e’ avuta alcuna risposta. Per il segretario della Fim di Bari Gianframco Michetti il problema non esiste,  ” a Bari la questione non c’è? Chi e perché vuole strumentalizzare questa situazione? E comunque il comunicato parla di pause collettive …non fisiologiche”. “Ma l’ha letto con attenzione? Controlli”, ribattiamo. “Mi  facci controllare sul telefono… In effetti, è scritto così. In questo caso – che dire? – a Bari ci opporremo. Ma sia chiaro: alle pause collettive siamo disponibili”.“Inutile discutere ora”, dice il segretario della Fiom di Bari Saverio Gramegna. A Torino i sindacati chiederanno di rinviare la riorganizzazione, per la mancanza di rappresentanti sindacali dimessisi  per via della messa in mobilita’ di ottanta lavoratori.

Dichiara Gianni Mannori, delegato territoriale della Fiom Cgil:“L’azienda ha preso questa decisione in un momento sbagliato, vista l’assenza di rsa con cui arrivare a un accordo”. Il tre novembre giorno della comunicazione, ce stato l’incontro tra l’azienda e i sindacati di Fim e Uilm e a domanda; cosa sarebbe cambiato per le pause fisiologiche la risposta e’ stata,“Che quando uno deve andare in bagno
avvisa il responsabile e ci va”, e aggiungendo che le pause contingentate e collettive, sono già diffuse:
“E le applicano soprattutto le aziende in cui c’è una lavorazione che può provocare delle malattie
professionali come i problemi al tunnel carpale”. Per questo motivo alcuni sindacati  non si sono opposti,anche se la Fiom e contraria.

 

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