Home » Cronaca & Calamità » Benedetto XVI si è dimesso per motivi di salute? Un falso colossale
Papa Benedetto XVI

Benedetto XVI si è dimesso per motivi di salute? Un falso colossale

Papa Benedetto XVI
Papa Benedetto XVI

Il prossimo 28 febbraio Benedetto XVI non sarà più il papa della Chiesa cattolica. Non diventerà un laico come tanti, ma tornerà cardinale, passerà – a quanto pare – il resto dei suoi giorni in preghiera. Che Benedetto XVI avrebbe lasciato il trono, dentro il Vaticano lo sapevano praticamente tutti. Lo sapevano anche molti giornalisti, che di fatti lo hanno scritto, senza essere creduti. D’altronde, per noi comuni mortali, è davvero difficile credere, o soltanto immaginare, che un papa, il papa, possa dimettersi. Un papa è per sempre. O almeno, così dovrebbe essere. Così, al netto di Celestino V, è sempre stato.

“Sono avanti con l’età, non ho la salute, non ho abbastanza forza morale”: così, grosso modo, il papa tedesco, Joseph Ratzinger, ha spiegato la sua decisione. Rigorosamente in latino, una lingua morta da secoli: per la gioia degli ebeti che oggi lo esaltano come pontefice “moderno”. E magari credono pure alle sue parole.

Ora: che Benedetto XVI sia molto anziano, avendo quasi 86 anni, è fuori discussione. Che abbia problemi di cuore e reumatismi vari, si sa anche: nemmeno il Vaticano ha smentito. Ma il punto è: Joseph Ratzinger ha scoperto giusto qualche mese fa di essere anziano e di non essere assistito dalla salute? Certo che no. Parliamo di uomo che è stato eletto pontefice a 78 anni: 78 anni,sì. A 78 anni sai già che la salute ti abbandonerà da un momento all’altro e che da un bel pezzo, ormai, non sei un adolescente. Se a 78 anni ti dicono che arriverai almeno a 86 e puoi ancora reggerti in piedi, devi mettere non una, ma tre firme. A 78 anni Giovanni Paolo II parlava e si muoveva già con fatica, le sue mani tremavano. Forse, e ripetiamo forse, anche il polacco, per qualche istante, ha pensato di abbandonare la barca. Ma non l’ha fatto. E’ rimasto al suo posto fino alla fine. E’ morto da papa: come è giusto e triste che sia. E’ morto soffrendo e pregando. Come si suol dire: ha portato la croce.

Benedetto XVI, un conservatore tra i conservatori, no. Ha gettato la spugna. C’è chi dice che hanno pesato gli scandali legati alla pedofilia. C’è chi scrive che lo hanno turbato i problemi della Banca Vaticana. C’è chi sostiene che non era in grado di gestire le questioni della modernità, inclusa la possibilità che i sacerdoti possano sposarsi ed essere scelti tra donne. C’è chi afferma che era sotto ricatto. Fiumi di parole si scriveranno su questa vicenda: si dirà tutto e il contrario di tutto, come già ora sta avvenendo. Si spazierà nel paranormale, statene certi. Ma la spiegazione di Joseph Ratzinger è la meno convincente di tutte. Anzi, non sta in piedi. Lui, per ora, sì.

Forse la maggior parte dei cattolici non se ne rende conto, ma l’abbandono di Benedetto XVI rappresenta una pagina nerissima per la storia della chiesa. Un papa che si dimette. L’ennesimo papa vecchio e malato che saluta tutti e si ritira a vita privata. Non ci interessa entrare nel merito della scelta personale, ma il punto è: come fa il rappresentante di Dio sulla terra a gettare la spugna così? Che esempio dà? A cosa sono servite tutte le sue preghiere? A cosa servono le preghiere che centinaia di milioni di fedeli hanno rivolto e rivolgono a lui ogni giorno? Dio ha forse abbandonato il papa? I cardinali non lo hanno sostenuto a dovere ma, anzi, tramavano contro di lui? Quale che sia la verità, l’11 febbraio 2013 resterà uno dei giorni più bui della millenaria storia della chiesa cattolica. E se non capite nemmeno questo, ma – da cattolici – gioite per il gesto di umiltà del quasi ex pontefice, be’, peggio per voi.

Loading...

Altre Storie

Acqua minerale contaminata: Otto lotti ritirati

Il Ministero della salute ha pubblicato il richiamo di otto lotti di acqua minerale prodotta da Fonte Cutolo …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *