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Benzina alle stelle, un clamoroso autogol di Monti

Ci avevano detto che Mario Monti era un genio dell’economia. Il professore, studioso di fama mondiale, con le sue ricette, avrebbe messo in salvo i conti del paese e fatto ripartire lo sviluppo. Sono ormai passati cinque mesi da quando è stato incaricato di formare il nuovo governo e nelle sue azioni, di geniale, non abbiamo visto proprio nulla. A meno che qualcuno non pensi che per aumentare le imposte esistenti e introdurre nuove tasse occorra avere il cervello di Albert Einstein, Leonardo da Vinci o Isaac Newton.

La benzina ha ormai superato, in alcune città, quota 2 euro. Colpa delle speculazioni sul petrolio e della debolezza del l’euro, ma una buona fetta di responsabilità è anche delle accise, che Monti ha pensato bene di aumentare di 10 centesimi lo scorso anno. Il professore, non contento, ha deciso che le imposte sui carburanti devono salire ancora. Altri 5 centesimi. Lo scopo? Finanziarie quella Protezione Civile che si è fatta apprezzare più per gli scandali giudiziari che per la salvaguardia del territorio e della popolazione.

In quello strano mondo virtuale in cui vive Mario Monti, i conti di uno Stato si mettono in salvo portando le imposte alle stelle; mica azzannando gli sprechi, i privilegi e la corruzione. Peccato per il professore che le cose stiano ben diversamente. L’abnorme aumento del prezzo dei carburanti, lo scorso mese di febbraio ha portato a un lieve calo delle entrate fiscali. C’è infatti una semplicissima regola dell’economia secondo la quale il costo di un bene o un servizio, per quanto importante, non può crescere all’infinito, perché a un certo punto una buona parte dei consumatori vi rinuncia. Il discorso vale, naturalmente, anche per la benzina. In alcune regioni d’Italia, quelle più vicine al confine con Svizzera e Slovenia, il consumo è sceso, nell’ultimo anno, anche del 30%. Sono dati che dovrebbero essere tenuti in grossa considerazione. Ma forse i geni dell’economia non li conoscono o non riescono a interpretarli.

In conclusione, voglio essere propositivo e porre una domanda che mi sembra naturale. Davvero il professor Monti e i suoi corifei ritengono che la salvezza dell’Italia passa attraverso l’aumento esponenziale delle imposte e delle tasse? Se la risposta è sì: cosa aspetta, l’esecutivo, a portare il prezzo dei carburanti a 5 euro?

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One comment

  1. E’ ufficiale ci vuole portare alla fame. Io semplicemente userò la macchina ancora di meno. Caleranno ancora i consumi e i prezzi andranno ancora alle stelle.

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