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Bere acqua calda al mattino fa bene al nostro corpo: Ecco tutti i benefici che non sapevi

Bere acqua calda può portare diversi benefici al nostro corpo, in particolare al nostro tratto gastrointestinale. Ovviamente per “acqua calda” intendiamo un’acqua tiepida, calda almeno quanto la nostra temperatura corporea (36,5°C).

La sola acqua calda potrebbe risultare poco appetibile, ma fortunatamente è possibile consumarla come infuso (ad esempio un tè o una tisana), oppure semplicemente con una spruzzata di limone; queste aggiunte, oltre a migliorarne il sapore, possono arricchirla di ulteriori proprietà benefiche.

Benefici

Ma quali sono i benefici principali legati all’assunzione di acqua calda? Eccone 7 da non perdere!

 1. Favorisce la funzione intestinale
Assunta al mattino, a digiuno, favorisce la funzione intestinale, stimolando la peristalsi e promuovendo l’eliminazione di tossine: questa azione depurativa ha un effetto positivo che si riflette su tutto l’organismo. L’acqua calda può dunque diventare un ottimo sostegno nella regolarizzazione dell’intestino e nella purificazione del corpo.
2. Benefici per la pelle

Secondo alcune ricerche, l’azione depurativa dell’acqua calda determinerebbe benefici anche a livello cutaneo, con un effetto elasticizzante ed un’azione antiaging.

 3. Favorisce la digestione
Favorisce la digestione, sia a livello intestinale (dove faciliterebbe anche la digestione dei grassi) che a livello gastrico.

Basti pensare all’efficacia della bevanda comunemente detta “canarino digestivo”, che può facilitare la digestione anche quando quest’ultima risulta quasi “compromessa”, oppure della “limonata”, efficace anche contro l’influenza.

 4. Favorisce la circolazione sanguigna
Può favorire l’aumento della temperatura corporea, specialmente al mattino, nonché favorire la circolazione sanguigna e riscaldare il corpo, soprattutto d’inverno.

Un aumento della circolazione può tradursi in un miglioramento delle funzioni nervose e muscolari, e pertanto potrebbe aiutare a farci sentire più energici nel corso della giornata.

 5. Effetti analgesici
Può avere effetti analgesici (antidolorifici), in particolare a livello del tratto gastrointestinale, dove aiuterebbe a calmare gli spasmi dello stomaco; per molte donne è efficace anche per alleviare i dolori mestruali uterini. Può aiutare ad alleviare anche mal di testa ed infiammazioni muscolari.
6. Contro le affezioni respiratorie
Può essere utile come coadiuvante in alcune affezioni respiratorie, in particolare l’asma e la bronchite.
7. Contro la fame nervosa
L’acqua calda può essere utile contro la fame, in particolare quella “nervosa“, contribuendo a fornire un senso di sazietà.

Come prepararla ed assumerla


Per ottenere gli effetti sopradescritti, l’acqua che berremo deve avere una temperatura maggiore o uguale a quella corporea (36,5°C). Per quanto riguarda invece la preparazione, questa deve tener conto della tipologia di bevanda che andremo a realizzare (ad esempio un’infusione con tè, oppure un decotto).

La “ricetta” più semplice prevede di spremere mezzo limone in una tazza di acqua calda, ed aggiungere un paio di cucchiaini di zucchero. Solitamente viene fatta bollire, e quindi raffreddare sino alla temperatura desiderata. Qualora decidessimo di bere acqua calda sotto forma di tè, tisana, o con del limone, ricordiamo che queste aggiunte possono fornire benefici addizionali:

  • Il tè: contiene un numero impressionante di composti interessanti ed efficaci, come la caffeina (stimolante), le catechine (antiossidanti), la teobromina e la teofillina.
    Le concentrazioni di queste sostanze sono influenzate dalla tipologia di tè e dai tempi di infusione.
  • Le tisane: i benefici ricavabili dalle tisane dipendono dalle erbe con cui queste sono preparate, nonché dalla loro qualità; esistono tisane drenanti, lassative, anticellulite, ecc..
  • Il limone: favorisce la digestione ed ha un effetto disinfettante ed antisettico; non dimentichiamo che fornisce anche una certa quota di vitamina C (il succo ne contiene circa 0,5g/litro).

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Non va assolutamente bevuta troppo calda, o bollente, in quanto potrebbe ustionare bocca, esofago e pareti dello stomaco. Per ottenere il massimo beneficio andrebbe bevuta una tazza d’acqua calda al mattino a stomaco vuoto, e quindi prima della colazione e del caffè.


Conclusioni


Come abbiamo visto in questo articolo, l’acqua calda può portare numerosi benefici al nostro corpo, a partire da un’azione detossificante e depurativa che, concretizzandosi prevalentemente a livello intestinale, si traduce in un benessere generalizzato a tutto l’organismo. Associata al limone, ad un tè o una qualunque tisana diventa altresì una bevanda dall’ottimo sapore.

Indipendentemente dalla sua temperatura, l’acqua è un nutriente indispensabile, senza la quale non potremmo vivere. Pertanto ricordiamo sempre che è fondamentale assumerne il giusto quantitativo per essere sempre ben idratati, e tutelare la salute del nostro corpo. Le linee guida consigliano di bere almeno 1L di acqua ogni 1000kcal introdotte con l’alimentazione. Il fabbisogno aumenta in caso di incrementata perdita, intensa attività fisica, gravidanza ed allattamento.

I 10 benefici dell’acqua e limone
1) Migliora la digestione

Il succo di limone stimola la produzione della bile da parte del fegato, necessaria nel coso della digestione. I limoni sono ricchi di vitamine e di sali minerali, che aiutano ad espellere le tossine accumulatesi nel tratto digerente. Le proprietà digestive del limone contribuiscono ad alleviare i sintomi della digestione, come bruciore di stomaco e gonfiore. L’American Cancer Society suggerisce di somministrare acqua e limone ai malati di cancro per stimolare i movimenti intestinali.

2) Depurativa e diuretica

L’acqua e limone ha un effetto depurativo e diuretico. Bere acqua e limone aiuta l’organismo a liberarsi delle tossine, in gran parte poiché questa bevanda stimola la diuresi. Le tossine vengono espulse più rapidamente, garantendo la salute dell’apparato urinario. L’acido citrico presente nei limone contribuisce a massimizzare la funzione degli enzimi che stimolano il fegato e aiutano il corpo a disintossicarsi.

3) Stimola il sistema immunitario

I limoni presentano un elevato contenuto di vitamina C, utile nel contrastare e nel prevenire l’influenza. Sono ricchi di potassio, che stimola la funzionalità dei nervi e del cervello. Il potassio aiuta inoltre a ridurre la pressione sanguigna. La vitamina C ha effetti antinfiammatori e viene utilizzata come aiuto contro l’asma ed altri sintomi respiratori. Inoltre, migliora l’assorbimento del ferro da parte dell’organismo. Il ferro è importante affinché il sistema immunitario funzioni in modo corretto. I limoni inoltre riducono la quantità di muco prodotta nel nostro corpo.

4) Regola il pH

I limoni sono tra gli alimenti più alcalinizzanti. L’acido citrico in essi contenuto infatti non crea acidità nel corpo, una volta metabolizzato. Acido citrico e vitamina C contribuiscono a ridurre i livelli di acidità del sangue. Bere acqua e limone regolarmente aiuta ad evitare una situazione di acidosi nell’organismo. Ad esempio, la presenza di acido urico a livello delle articolazioni è una delle cause principali di infiammazione.

5) Purifica la pelle

La vitamina C e gli antiossidanti contenuti nel limone aiutano a contrastare i danni provocati dai radicali liberi e la formazione delle rughe. La vitamina C è fondamentale per avere una pelle splendente e la sua natura alcalina uccide alcune tipologie di batteri responsabili dell’acne. Essa ringiovanisce la pelle agendo dall’interno dell’organismo.

6) Energia e buonumore

L’energia che riceviamo dal cibo che mangiamo deriva dagli atomi e dalle molecole che lo compongono. Il limone ed il suo succo contengono ioni negativi che permettono di donare all’organismo maggiore energia durante la digestione. L’aroma di limone possiede inoltre la proprietà di stimolare il buonumore e di ridurre ansia e depressione.

7) Guarigione

La vitamina C contenuta nel succo di limone stimola la guarigione delle ferite ed è un nutriente essenziale per mantenere la salute delle ossa, del tessuto connettivo e della cartilagine. Possiede inoltre proprietà anti-infiammatorie. La vitamina C contribuisce al mantenimento di una buona salute e al suo recupero dopo la malattia o un infortunio.

8) Rinfresca l’alito

I linoni rinfrescano l’alito, aiutano a liberarsi dal mal di denti e dalla gengivite. L’acido citrico contenuto nei limoni può erodere lo smalto. Per questo motivo si consiglia di attendere per un po’ di tempo nel lavarsi i denti dopo aver bevuto acqua e limone, o di lavarli prima di berla. E’ utile inoltre risciacquare la bocca con della semplice acqua dopo aver bevuto acqua e limone. Per proteggere lo smalto, si consiglia inoltre di assumere la bevanda con una cannuccia.

9) Idratazione

L’acqua e limone contribuisce all’idratazione dell’organismo e supporta il sistema linfatico. Se l’organismo non risulta idratato a sufficienza, possono insorgere alcuni sintomi, tra i quali troviamo stanchezza, scarse difese immunitarie, stress, mancanza di chiarezza mentale e di energia, pressione alta o troppo bassa, insonnia e stitichezza.

10) Dimagrire

Bere acqua e limone può stimolare la perdita di peso. I limoni sono ricchi di pectina, una fibra che aiuta a contrastare la fame improvvisa. Alcuni studi hanno dimostrato che coloro che seguono una dieta alcalinizzante riescono a perdere peso più rapidamente.

L’uso dell’acqua per irrigazione è quello dominante; sull’intero globo è pari a circa 2.700 km3 in un anno contro 500 km3 per l’industria e 200 km3 per gli usi personali; solo 180
milioni su 1.400 milioni di ettari coltivati sono irrigati. Per produrre una tonnellata di barbabietole sono necessarie 1.000 tonnellate d’acqua; per una tonnellata di grano ne occorrono 1.500; per una tonnellata di riso sono necessarie 4.000 tonnellate d’acqua. Un albero di medie dimensioni, per aumentare la sua massa di 20 kg, ha bisogno di 60.000 litri d’acqua.
L’uso personale dell’acqua (per pulire, cucinare, lavare, bere) comporta un utilizzo medio annuo globale pari a circa 200 km3 (meno della metà dell’uso industriale). I consumi per usi civili, cambiano secondo le zone geografiche, da centinaia di litri al giorno procapite a valori decine di volte inferiori nelle aree “depresse”. Vi sono persone nel mondo che sopravvivono con pochi litri d’acqua al giorno, mentre altre ne sprecano ettolitri. Per un europeo, dei 160 litri

consumati quotidianamente, circa 66 se ne vanno per lo sciacquone, 60 per la pulizia personale, 20 per il bucato e 8 per bere e cucinare. Il cittadino Nord – americano ne consuma molto di più.

Anche se il consumo per usi civili rappresenta appena da 1/20 a 1/30 degli utilizzi per fini diversi (agricoli, idroelettrici e industriali), l’acqua disponibile dai rubinetti deve essere molto “pulita”. Essa deve avere caratteristiche fisico – chimiche tali da essere facilmente potabilizzata. L’acqua adatta agli usi civili è meno abbondante rispetto all’intero dominio delle acque dolci sul pianeta ed è quindi più preziosa. Parte di essa deriva dai serbatoi del sottosuolo, oppure dalle zone montane che hanno conservato ottime condizioni ambientali. Se a ciò si aggiungono i pericoli di inquinamento, di eccessivo sfruttamento delle acque sotterranee e del notevole sviluppo turistico in zone montane (determinando forti incrementi del carico antropico), si capisce quanto siano diventate preziose le risorse idropotabili e quanto sia importante una politica di razionalizzazione del loro sfruttamento e di risparmio contro lo spreco. A tale scopo è necessario limitare l’uso personale dell’acqua, evitando gli sprechi e riducendo molto il consumo medio giornaliero, senza che ciò significhi rinuncia ai vantaggi che sa offrire la società moderna.

In genere l’utente non paga direttamente la bolletta dell’acqua, se abita in un condominio: ci pensa l’amministratore, che poi ripartisce l’importo sulle quote condominiali, secondo sistemi basati sui millesimi di proprietà, sul numero dei componenti il nucleo familiare, su una quantità fissa e solo raramente sui consumi effettivi. Ciò per vari motivi, il primo dei quali è che la tariffa dell’acqua è molto bassa (0,15 ^ 1,55 € al metro cubo) rispetto a quelle degli altri servizi e non vale la pena per gli utenti e per le aziende acquedottistiche, moltiplicare le bollette per i singoli consumatori. Con il tempo, si arriverà inevitabilmente a una fatturazione dell’acqua precisa e per singola utenza, perché le tariffe sono destinate ad aumentare in modo significativo nel prossimo futuro. Inoltre, sono enormemente differenziate da zona a zona visto che, per legge, devono coprire i costi di approvvigionamento e di erogazione che sono, appunto, molto diversi da zona a zona: in Italia vi sono più di 5.000 aziende acquedottistiche.

BERE FA BENE ALLA SALUTE
L’acqua pura (H2O) è costituita dall’89 % in peso di ossigeno (O) e dell’11 % di idrogeno (H), ma in essa sono presenti tante altre sostanze, in percentuali quasi sempre molto piccole. La maggior parte della superficie della Terra (3/4) è coperta dall’acqua. La temperatura dell’aria, a livello del suolo, è tale da consentire l’esistenza dell’acqua contemporaneamente nei tre stati: solido (il ghiaccio e la neve sulle montagne e sui poli), liquido (mari, laghi e fiumi) e gassoso (l’umidità contenuta nell’atmosfera). Questa speciale condizione di privilegio, rispetto agli altri pianeti del sistema solare (e forse rispetto ad altri satelliti di altri sistemi stellari dell’Universo), è la ragione della vita.
Il diverso irraggiamento solare, maggiore all’equatore e minore ai poli, determina squilibri termici tali da provocare grandi spostamenti di masse d’aria che sono all’origine della successione dei vari eventi meteorologici nel tempo e nello spazio. In questi processi è ancora protagonista l’acqua, coinvolta in un grande ciclo che ne permette la distribuzione sulle terre emerse, consentendo l’alimentazione dei ghiacciai, dei fiumi, dei laghi. L’acqua costituisce la frazione principale degli organismi e costituisce il mezzo fondamentale dei liquidi di trasporto in natura (il sangue, la linfa delle piante, le soluzioni nutritive presenti nel suolo a disposizione delle radici). L’acqua è il solvente per eccellenza (col tempo quasi tutte le sostanze presenti in natura si sciolgono in essa).

Circa due terzi del nostro corpo è quindi formato da acqua; questo solo fatto basterebbe per dimostrare quanto sia importante l’assunzione di tale sostanza. Bere abbondantemente è una pratica assolutamente benefica e seguita in tutte le applicazioni che rientrano nell’ambito della “crenoterapia” (vari utilizzi dell’acqua a scopo terapeutico). Ogni persona ha bisogno di assumere acqua, in quantità che varia in funzione della stagione, corporatura, età, sesso, attività; l’organismo ha necessità di riequilibrare la quota di acqua dispersa in vari modi, principalmente attraverso l’escrezione, la sudorazione, l’evaporazione,… Ogni persona ha mediamente bisogno di introdurre da due o più litri di acqua al giorno.
L’acqua esercita una funzione fisiologica fondamentale. L’integrità dei nostri tessuti è assicurata anche da un giusto equilibrio idrosalino in ogni singola cellula. Alcune persone (per esempio gli atleti a livello professionistico o coloro che esercitano attività lavorative fisicamente faticose) perdono molta acqua, principalmente per sudorazione, ed anche i sali in essa disciolti; pertanto nell’alimentazione di queste persone ed in misura minore per tutti, l’apporto idroelettrolitico (acqua con sali) è essenziale e l’acqua minerale costituisce uno dei principali veicoli naturali di sali minerali indispensabili per la buona salute. Ma non bisogna semplificare eccessivamente; l’espressione “acqua minerale” è tropo generica. È importante capire che le acque minerali, in funzione delle loro caratteristiche, sono veramente necessarie in certe condizioni; nella maggior parte dei casi è più che sufficiente la buona acqua potabile del rubinetto.

Le acque minerali sono divise in due grandi categorie. Quelle del riquadro azzurro contengono, in quantità significative, sostanze particolari e sono adatte per coloro che soffrono di determinate patologie. Quelle nel riquadro giallo sono generalmente povere (oligominerali) o “molto” povere (Minimamente mineralizzate) di sali; oppure possono essere ricche di sali. Le prime esercitano, per esempio, una efficace azione diuretica. Le altre contribuiscono all’alimentazione con l’apporto di sali minerali. A parte i casi nei quali è importante bere abbondante acqua povera di sali (quando raccomandata dal medico), conviene spendere quattrini per comprare acqua minerale? Fino a che punto è importante il contributo in sali di tali acque? Occorre inoltre precisare che anche l’acqua potabile che scorre abbondante dal rubinetto contiene sali minerali. Non solo l’acqua contribuisce alla dieta con i sali. Dagli esempi si capisce che anche i cibi contribuiscono in modo importante.

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