Bettarini contro Bobo Vieri: “Da Cattelan ha ferito tutte le donne, io sarei finito al rogo”

Due pesi e due misure. Così, secondo Stefano Bettarini, 45 anni, l’opinione pubblica e i media hanno trattato due casi affini, quello suo e di Bobo Vieri, 43. I due playboy si sono macchiati di una colpa simile: lasciarsi andare, di fronte alle telecamere, a commenti poco lusinghieri circa le proprie ex fidanzate, sconfinando nei dettagli bollenti dei menage.

Per Bettarini, alcuni mesi fa, si scatenò un vero e proprio processo mediatico: l’ex difensore del Parma, concorrente nella casa del Grande Fratello Vip, confidò i vezzi sessuali delle sue conquiste, e montò l’indignazione in rete e tra i telespettatori. L’ospitata goliardica di Vieri da “E poi c’è Cattelan”, invece, la scorsa settimana, è stata presa sul ridere, scatenando l’ilarità sul web: “questa ha due zinne così”, “quest’altra mi frustava”, ha raccontato l’ex attaccante dell’Inter, e giù a ridere insieme al conduttore Ale Cattelan.

Oggi, al settimanale Chi, Stefano affida il suo risentimento circa la disparità di trattamento. “Io ho sbagliato – dice – ma credevo di non essere ascoltato e non ero ospite consapevole di una gag. Bobo è un istintivo, ma questo non giustifica l’episodio. A un certo punto, forse quando ha capito che l’aveva fatta fuori dal vaso, ha detto: “Lei ha un figlio, non posso svelare”.

“Vieri”, secondo l’inviato dell’ Isola dei famosi, “ha ferito nell’intimo le donne con cui è stato e quelle che lo hanno ascoltato da casa. L’avessi fatto io, sarei stato messo di nuovo al rogo. Ma siamo in Italia”, spiega. E aggiunge: “E poi chiudono il programma di Paola Perego per una lista copiata da Internet sulle donne dell’Est, piena di luoghi comuni che, comunque, non hanno ferito nessuno”,

L’errore, prosegue, è “di Vieri che non ha pensato, del conduttore che non ha stoppato, ma rideva divertito, di Sky, che ha mandato in onda una trasmissione registrata offensiva per tutte le donne (…)”.

Di fronte alle accuse dell’ex difensore del Parma, viene da pensare che il cameratismo (che per molti andrebbe definito “sessismo”), effettivamente, è lo stesso, ma con una differenza: mentre Stefano, pur sapendo di non essere ascoltato, ha fatto nomi e cognomi delle dirette interessate, Vieri ha mantenuto il riserbo circa la loro identità.

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