“Boicottiamo i film di Tarantino”. La polizia di New York si scaglia contro il regista

Il presidente di un sindacato che rappresenta i poliziotti di New York City ha chiesto ai cittadini di boicottare i film di Tarantino, dopo che il regista ha organizzato sabato scorso una marcia per protestare contro le brutalità della polizia.

Tarantino ha radunato una folta schiera di persone al Washington Square Park di Manatthan: obbiettivo dell’iniziativa, sensibilizzare il popolo sulle angherie e la violenza dei poliziotti americani.

“Sono un essere umano con una coscienza”, ha detto il regista di “Le Iene”.“Se c’è stato un omicidio, io sono qui per dire che sono dalla parte dell’assassinato.”
Quentin Tarantino ha detto che gli agenti di polizia troppo spesso si comportano come assassini.

Patrick Lynch, presidente di un sindacato in rappresentanza della polizia di New York, ha reagito alle dichiarazioni del regista, chiedendo di boicottarlo al cinema.
“Non mi stupisce che qualcuno che nella sua vita fa glorificazione del crimine e della violenza sia un nemico dei poliziotti. I poliziotti che Quentin Tarantino chiama ‘assassini’, non vivono in una delle sue depravate fantasie trasposte sul grande schermo. Loro rischiano e talvolta sacrificano la propria vita per proteggere le comunità dal crimine reale.”
Il comunicato è poi proseguito:
“I newyorkesi hanno bisogno di inviare un messaggio a questo distributore di degenerazione che non ha commesso mai alcun gesto eroico ed è arrivato nella nostra città per vendere le sue storie anti-polizia.E’tempo di boicottare i film di Tarantino.”

Il Prossimo film di Tarantino, “The Hateful Otto”, sarà rilasciato il giorno di Natale 2015. La guerra fra il regista e la polizia probabilmente non farà che incrementare nei prossimi giorni l’interesse verso il nuovo prodotto.

La manifestazione organizzata da Tarantino era soltanto la terza messa in piedi per la stessa causa anti-poliziotto.

Si è tenuta alcuni giorno dopo che l’ufficiale di polizia Randolph Holder, 33 anni, è stato ucciso in risposta ai colpi di arma da fuoco da fuoco durante una sparatoria vicino East Harlem. Il fatto che il rally si sia svolto a distanza così ravvicinata dall’incidente, è stata una pura casualità ha dichiarato Tarantino.

Né un portavoce di Tarantino né uno del sindacato poliziotti hanno rilasciato altri commenti sulla disputa.

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