Boldrini sospende Ruocco: “onestà” non si può dire, “zoccola” sì

A dir poco singolare quanto sta accadendo alla Camera dei Deputati: la presidente Laura Boldrini ha sospeso per 18 giorni diversi deputati di M5s, Lega, Sel, gruppo Misto e Pd M5s, Lega, Sel, gruppo Misto e PD. Tra di essi, anche Carla Ruocco e altri 61 parlamentari, che si è vista affibbiare 18 giorni di sospensione per aver urlato in aula il refrain “onestà” lo scorso 11 febbraio durante la seduta fiume per le riforme costituzionali.

Una decisione che ha scatenato le ire del popolo grillino anche perché durante gli stessi giorni (11 febbraio e le due sedute successive), il parlamentare del PD Francesco Sanna si era rivolto alla stessa Ruocco dandole della “zoccola”. Nessuna sanzione per lui e la cosa lascia molto perplessi soprattutto per via dell’attenzione sempre massima della presidente della Camera sui “temi” femminili.

Sono ormai celebri le sue battaglie affinché siano istituzionalizzati i titoli nella loro versione femminile (“ministra” al posto di ministro, “presidentessa” al posto di presidente), ma come puntualizza il ‘Fatto Quotidiano’, in questo caso la Boldrini avrebbe chiuso un occhio:

Il dem ha superato indenne l’esame del collegio dei Questori – scrive Carlo Tecce – e non ha subìto punizioni dall’ ufficio di presidenza perché s’è giustificato in una maniera talmente assurda che forse ha sollecitato l’altrettanta assurda clemenza della corte. In una lettera indirizzata alla Boldrini, annotano i Questori, “Sanna ha spiegato che, durante un vivace scambio con la Ruocco, ha utilizzato una locuzione mutuata da un’espressione gergale sarda ‘Zacc’ a strada’, che può essere resa in lingua italiana come un invito ad allontanarsi (‘Ti invito ad allontanarti in gran fretta’).

Intanto la bacecha Facebook di Laura Boldrini è stata presa d’assalto da un esercito di internauti che stanno inondando i commenti al grido: ONESTA’.

boldrini-onesta

2 Replies to “Boldrini sospende Ruocco: “onestà” non si può dire, “zoccola” sì”

  1. si vede che la provocazione era stata grande che la risposta zoccola è stata ritenuta proporzionale e quindi appena riparatoria.

  2. La Boldrini fece sostituire tutta la carta intestata “Il Presidente” perché secondo il suo parere era con l’articolo maschile anziché femminile. Lascio all’Accademia della Crusca le conseguenti analisi lessicali, ma prendo atto, che così facendo, la Boldrini ha etichettato come ignoranti in italiano le precedenti Onorevoli Jotti e Pivetti.

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *