Bologna, 22enne di Grosseto colpita da meningite B: le sue condizioni di salute sembrano essere gravi

E’ ricoverata in gravissime condizioni di salute una giovanissima ventiduenne di Grosseto, comune italiano capoluogo della provincia omonima in Toscana, ricoverata presso l’ospedale Sant’Orsola per aver contratto la meningite da meningococco di tipo B. Margherita B., studentessa dell’Università di Bologna, si è sentita male ieri pomeriggio intorno a mezzogiorno proprio mentre si trovava all’interno della propria casa nella città di Bologna.

Allarmata dalla situazione la coinquilina della giovane ventiduenne di Grosseto ha subito deciso di chiedere aiuto e così proprio mentre la ragazza perdeva coscienza, la coinquilina ha chiamato il 118.

Arrivati sul luogo, gli operatori hanno subito trasportato la ragazza presso l’Ospedale Sant’Orsola e successivamente è stata ricoverata presso il reparto di malattie infettive dove i medici hanno sottoposto la giovane ad una serie di accertamenti nella speranza di far luce sulla questione ed individuare il particolare ceppo di meningite contratto. Nel periodo di incubazione del virus la ragazza aveva passato diversi giorni presso la città di Grosseto e successivamente era rientrata a Bologna per motivi di studio e proprio per tale motivo la profilassi, al momento, sembra proprio abbia interessato circa un centinaio di persone.

E proprio a proposito di ciò è intervenuto Maurizio Spagnesi, responsabile Igiene pubblica della ex Asl 9, il quale ha nello specifico affermato “La profilassi raccomandata è molto semplice e consiste nell’assunzione di un’unica compressa di ciprofloxacina da 500 mg, per via orale, nelle persone oltre i 12 anni.Per chi ha meno di 12 anni, invece, si somministra rifampicina 10 mg/kg ogni 12 ore per due giorni”.

Spagnesi, ha poi continuato dichiarando “Non sono necessari esami ematici o tamponi faringei, ai fini della profilassi che è comunque raccomandata a tutti i contatti anche se già vaccinati. A questo proposito, occorre precisare che il vaccino non è uno strumento di prevenzione raccomandato nell’immediatezza del caso, come invece la profilassi antibiotica”. Secondo una prima ricostruzione circa gli spostamenti della ragazza negli ultimi giorni e le persone con cui potrebbe essere entrata in contatto, viene reso noto che Margherita B., il giorno 3 gennaio si sarebbe recata da Bologna a Firenze a bordo di un treno e da Firenze avrebbe raggiunto Grosseto a bordo di un’auto con il sistema bla bla car. Il 4 e 5 gennaio ha soggiornato appunto nella città di Grosseto ed esattamente il pomeriggio del 4 e la mattina del 5 avrebbe frequentato la Biblioteca Chelliana.

La mattina del 6 invece a bordo di un autobus la ragazza secondo una prima ricostruzione, sarebbe partita per Firenze e la stessa sera del 6 gennaio sarebbe arrivata a Bologna a bordo di un treno preso nel tardo pomeriggio dello stesso giorno.  Tutte le persone che dunque pensano di poter essere entrate in contatto con la giovane nei giorni sopra citati non dovranno far altro che rivolgersi al proprio medico curante o alla Asl e richiedere di sottoporsi al trattamento preventivo.

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