La bufala del pasto discriminatorio nelle scuole di Pomezia

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Eating-Fruit-at-SchoolNon si parla di altro da qualche giorno: il sindaco di Pomezia, Fabio Fucci, del Movimento 5 Stelle, discrimina gli alunni e delle materne e delle scuole elementari. Una bufala montata ad arte dai media e cavalcata dal PD, che teme la figuraccia alle elezioni europee. Ebbene, andando ad analizzare quanto accaduto a Pomezia, leggendo gli articoli pubblicati da diversi quotidiani (tra cui ‘Il Fatto Quotidiano’), abbiamo scoperto che le cose non stanno come i titoloni vogliono far credere.

Innanzitutto, l’amministrazione comunale di Pomezia ha deciso di istituire due pasti, uno da 4 euro e uno da 4,40 euro, in seguito “ad espressa richiesta da parte dei rappresentanti dei genitori”. Insomma, il sindaco definito “insensibile” ha agito solo ed esclusivamente per sensibilità nei confronti dei genitori. Poi, la cosa più importante, “nessun bambino verrà discriminato al momento di sedersi a mensa per pranzo”. I menù sono identici, l’unica differenza è che chi paga i 40 cent in più, avrà a disposizione un dolce o una merendina da consumare nell’intervallo del pomeriggio.

“Gli altri – racconta il sindaco Fucci – avranno già la merenda da casa, dove è la discriminazione?”. Ha ragione, dunque, il primo cittadino di Pomezia: secondo i benpensanti del PD e di tutti gli altri partiti che stanno cavalcando la polemica, dove sarebbe l’insensibilità? Ci saranno i genitori che manderanno a scuola i propri figli con la merendina già nello zaino e chi invece, pagando 40 cent in più avrà un servizio aggiuntivo. Succede in alcune scuole che ci siano le macchinette dalle quali i bambini che non hanno la merenda da casa, la possono prelevare dai distributori automatici. Non è una cosa molto simile? Non vi pare una cosa montata ad arte in campagna elettorale per danneggiare il M5S? Qualunque sia il vostro orientamento politico, esponetevi sinceramente.