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Buste paga da fame per i lavoratori italiani, siamo quasi ultimi nell’Ue

La cosa più stupefacente non è nemmeno il dato in sé, ma il fatto che – almeno fin’ora – non ci sia scappato qualche insulto o qualche battuta da taverna. I lavoratori italiani sono dunque tra i più poveri dell’Unione Europea. In base al rapporto dell’Eurostat, guadagnano mediamente 23.406 euro lordi. Netti, in busta paga, finiscono poco più di mille euro al mese. Ma la cifra, va sottolineato, è una media che tiene conto dello stipendio di tutti i lavoratori dipendenti. Nel nostro paese, si sa, la cattiva distribuzione della ricchezza è un male ancestrale. Se, mediamente, si arriva a più di 23mila euro lordi, è soltanto perché certi nababbi arrivano a guadagnare stipendi annui con nove zeri. Senza di loro, il reddito di un italiano non sarebbe poi troppo dissimile da quello di un cinese.

Il dramma della Penisola non è naturalmente soltanto quello dei bassi stipendi, ma il fatto che – al confronto – la vita sia carissima. Il prezzo della benzina – complice la tassazione e una pessima rete di distribuzione – è fra i più alti al mondo. Anche un immobile – specie nelle grandi città – ha un prezzo elevatissimo (a meno che non ve lo regalano “a vostra insaputa”). Per non parlare delle imposte, che succhiano più di metà del reddito, a fronte di servizi sempre più carenti. E poi ci sono i farmaci e le cure mediche, anch’essi fra i più costosi al mondo. Non è un caso se decine di migliaia di nostri connazionali, ogni anno, vanno all’estero per rifarsi i denti.

Se l’Italia che lavora piange, molto meglio se la passano nel resto d’Europa. Ecco perché la retorica del “va male ovunque” non funziona. In Lussemburgo, patria delle banche, un lavoratore percepisce quasi 49mila euro, in Olanda oltre 44mila, in Germania circa 41mila. Ci superano nettamente anche le confinanti Francia e Austria e persino la Grecia (almeno nel 2009). Soltanto quattro paesi riescono a fare peggio di noi.

Morale dei dati: i lavoratori italiani fanno la fame, ma il governo è preoccupatissimo di come rendere più facile il loro licenzianziamento e più precaria la loro vita. Cornuti e mazziati!

LUSSEMBURGO 48.914
PAESI BASSI 44.412
GERMANIA 41.100
BELGIO 40.698
IRLANDA 39.858
FINLANDIA 39.197
FRANCIA 33.574
AUSTRIA 33.384
GRECIA 29.160
SPAGNA 26.316
CIPRO 24.775
ITALIA 23.406
PORTOGALLO 17.129
SLOVENIA 16.282
MALTA 16.158
SLOVACCHIA 10.387
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