Cagliari shock, coppia massacrata a bastonate: caccia a uno dei figli

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Cagliari shock, marito e moglie massacrati e uccisi in casa: si cerca il figlio adottivo della coppiaE’ davvero incredibile e sta lasciando sempre più persone senza parole quello che è accaduto a Settimo San Pietro, comune italiano di 6.679 abitanti della provincia di Cagliari in Sardegna, dove una coppia di marito e moglie sono stati brutalmente uccisi all’interno del proprio appartamento.

Secondo quanto trapelato dalle prime indiscrezioni Giuseppe Diana, 67 anni, e la moglie Luciana Corgiolu, 62 anni sarebbero stati massacrati all’interno della propria abitazione e uccisi con un bastone o con arma da taglio e al momento gli inquirenti non sembrerebbero escludere una rapina finita in tragedia ma allo stesso tempo vengono seguite anche altre piste. Ad effettuare la macabra scoperta e dunque a trovare i corpi senza vita dei due coniugi in questione è stato proprio il fratello della donna che, non vedendoli e non avendo alcune notizie da due giorni si è preoccupato e si è recato sul posto proprio intorno alle ore 9,30 di ieri, mercoledì 11 maggio non immaginando però di trovarsi davanti all’incredibile scena alla quale ha dovuto poi assistere.

Immediatamente è stato lanciato l’allarme e sul posto sono intervenuti gli uomini della squadra mobile della questura di Cagliari guidati dal dirigente Alfredo Fabbrocini e per essere più precisi il sessantasettenne Giuseppe Diana, cuoco in pensione, si trovava al piano inferiore dell’appartamento mentre invece la moglie, l’ostetrica sessantaduenne, si trovava al piano superiore del medesimo appartamento. Nel frattempo però continuano anche le ricerche di uno dei due figli adottivi della coppia, il ventottenne Igor di cui si sono perse le tracce. Giuseppe e la moglie Luciana hanno adottato Igor e Alessio, entrambi di origine bielorussa, quando erano solamente dei bambini e mentre il piccolo dei due ovvero Alessio oggi ventiquattrenne vive lontano da casa in quanto militare e nelle scorse ore è stato rintracciato ed informato di quanto accaduto, il grande Igor di professione pizzaiolo, viveva insieme ai genitori nel comune sardo ma nelle ultime ore si sono perse le sue tracce e gli inquirenti infatti non sono ancora riusciti a rintracciarlo e non sono neppure riusciti a rintracciare il fuoristrada Ford del padre con il quale il ventottenne sembrerebbe essersi allontanato.

“L’ho visto uscire di casa con il pick-up del padre alle 7.30 del mattino di lunedì, qualcuno dice di averlo visto anche ieri mattina al bar. Vivevano in questa casa da una ventina d’anni, persone per bene, buonissime”, sono state le parole espresse da Mauro Manca, vicino di casa dei due coniugi uccisi mentre invece, un altro vicino di casa ha raccontato di alcuni problemi che in passato sembrerebbero esservi stati all’interno della famiglia Diana proprio con il figlio Igor. Discussioni e litigi iniziati nel 2013 quando quest’ultimo è rimasto coinvolto in un incidente stradale mortale ricorda il vicino, proprio in quel periodo qualcosa all’interno della famiglia è cambiato.

CAGLIARI Lui chef in pensione e volontario della Protezione civile, lei ostetrica nel più grande ospedale della Sardegna. Una vita in qualche modo dedicata agli altri, quella di Giuseppe Diana, 67 anni, e della moglie Luciana Corgiolu, di 62, uccisi all’interno della loro villetta a tre piani a Settimo San Pietro, in provincia di Cagliari. Due vite strappate via con violenza, a colpi di “arma bianca” forse un coltello e un oggetto contundente, probabilmente un bastone. Un giallo su cui gli investigatori della Squadra mobile di Cagliari,stanno lavorando da ieri mattina, quando il cognato e la cognata delle vittime sono entrati in casa scoprendo i cadaveri.

Ricercato dalle forze dell’ordine uno dei due figli adottivi della coppia, Igor, un pizzaiolo di 28 anni che si sarebbe allontanato dall’abitazione a bordo del pick-up grigio del padre. Potrebbe aver portato via anche una pistola che i poliziotti non hanno trovato in casa. Al momento il magistrato che coordina le indagini, non avrebbe iscritto alcun nome nel registro degli indagati, ma il fatto che di Igor non si abbiano più notizie e che sia attivamente ricercato da tutte le forze di polizia, lascia intendere che il giovane debba dare più di qualche spiegazione.

Rintracciato invece il fratello Alessio, 24 anni, militare dell’Esercito che al momento della scoperta dei cadaveri era a Roma ed è subito ripartito per tornare in Sardegna. Il delitto sarebbe avvenuto tra domenica sera e lunedì mattina.

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