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Canone Rai per un regio decreto del 1938 lo pagheremo anche sulle lavatrici

Canone Rai si passa alla tolleranza zero e su Twitter la furia degli iternauti porta alla nascita di un hashtag #raimerda. I commenti riportato oggi da ‘Il fatto quotidiano’ sono più che mai chiari: “Incredibile: tutti coloro che hanno un video citofono, anche rotto, devono pagare il Canone rai” – “Hai un cesso, in casa? Paghi il canone Rai, perché è adattabile alla ricezione TV” – “Se hai un lenzuolo bianco appeso al muro devi pagare il canone”. La furia della Rete si abbatte dunque contro l’azienda di viale Mazzini che quest’anno ha annunciato di voler far pagare il canone a chiunque possieda un dispositivo collegato alla Rete, con pesanti conseguenze su imprese e liberi professionisti (ma non solo).

Per farlo, si applicherà il regio decreto 246 del 21 febbraio 1938 (vi rendete conto? Nel 2012 si applica un decreto del Re! – che stabilisce il versamento della tassa per “chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”. A confermare la necessità del versamento c’è l’articolo 17 del decreto ‘Salva Italia’ varato dal governo tecnico Monti, secondo cui “le imprese e le società […] devono indicare il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione la categoria di appartenenza ai fini dell’applicazione della tariffa di abbonamento radiotelevisivo speciale”. Il costo può variare dai 200 ai 6mila euro.

Mentre c’è chi cavalca l’onda mediatica per racimolare qualche voto (come stanno facendo con singole iniziative alcuni senatori e deputati), noi facciamo nostro il tweet di Matteo: “Si, il mio smartphone è in grado di riprodurre i vostri contenuti ma è la mia dignità a non consentirglielo”.

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3 comments

  1. Forse non ho capito bene !
    Io sto pagando il canone rai,ma dal momento che possiedo
    un pc,e due radioline, devo pagare ulteriori canoni
    per ognuno di detti apparecchi ?
    E un rivenditore TV,che tiene accesi tanti apparecchi per
    permettere di valutarne per ognuno: il colore,la luminosità,la ricezione,
    deve pagare tanti canoni quanti sono gli apparecchi esposti ?
    Se sì,è decisamente una decisione da pazzi.

  2. Esatto Lucio, stando al regio decreto del 1938 dovrebbe essere così. Ma come si fa solo a prendere in considerazione un regio decreto nel 2012… incredibile

  3. Hanno fatto marcia indietro. Deo Gratias!

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