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Caos al Pellegrini di Napoli: ricoveri anche in barella

Una disposizione della direzione sanitaria dell’ospedale Pellegrini di Napoli ha creato davvero subbuglio e confusione tra i medici del pronto soccorso. “In caso di ricovero urgente – si legge – in assenza di letti di degenza e di barelle disponibili nel presidio, si autorizza il ricovero dei pazienti direttamente in pronto soccorso utilizzando i materassi sanificati anche senza letto”. Ok che con l’arte dell’arrangiarsi, ma forse è un po’ troppo.

La notizia pare avere anche un fondamento solido dato che nel pronto soccorso si sono anche visto due materassi “sanificati”, ovvero ancora incelofanati. “E’ una cosa scandalosa – dicono i medici del pronto soccorso – la direzione sta scaricando la responsabilità di questa situazione disastrosa sulle spalle dei medici. Non siamo un Paese in guerra, in questo modo viene messa sotto i piedi la dignità dei medici e dei pazienti”.

La stretta attualità ci consegna questo dato:all’interno dell’ospedale napoletano, i ricoveri in barella sono circa una trentina, sei dei quali in pronto soccorso. In serata, all’arrivo dell’ambulanza con una donna colta da infarto, i medici sono stati costretti a visitarla direttamente sulla lettiga del 118 tenendo anche bloccato l’automezzo. Normale amministrazione in un ospedale di frontiera, denunciano i sanitari, in cui i pazienti in pronto soccorso aspettano anche 12 ore.

“Il vero problema – dice un medico – è che in questo ospedale manca un reparto di medicina che è alla base di ogni struttura sanitaria”. “Se davvero saremo costretti a queste pratiche di ricovero oscene – dice un altro camice bianco – piuttosto il paziente me lo porto a casa. Oppure commetterò un reato e andrò a occupare il day surgery nuovo e mai aperto e li sistemerò l씑.

D’altra parte, il direttore sanitario, per una disposizione dell’Asl Napoli 1 voluta dall’ex commissario straordinario, Maurizio Scoppa, non è autorizzato a rispondere alle domande dei giornalisti. Tuttavia, una cosa la precisa. “La mia autorizzazione – dice Ferrara – è a tenere i pazienti ricoverati in un ambiente protetto anche in assenza di posti letto”.

Come? “Su dei materassi nuovi da adagiare su letti recuperati dai depositi”. Ma la soluzione non convince i medici del pronto soccorso: “In ospedale non esiste un deposito – dice un medico – ne abbiamo solo uno per gli oggetti fuori uso da dove abbiamo già preso tutto quello che si poteva utilizzare. E’ chiaro che viene scaricata la responsabilità sulle nostre spalle, ma visitare e ricoverare i pazienti per terra è una pratica assolutamente non igienica e a dir poco scandalosa”.

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