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Carabiniere schiaffeggia una donna per un parcheggio: il video shock a “Chi l’ha visto?”

Fa discutere ed ha superato un milione di visualizzazioni un video sulla pagina Facebook del programma ‘Chi l’ha visto’, in cui si vede una donna colpire un carabiniere che tenta di trattenerla mentre prova a salire sul tettuccio di un’auto e il militare reagire schiaffeggiandola.

E’ avvenuto in provincia di Verona. La signora e la sua famiglia si opponevano alla rimozione forzata del proprio veicolo da parte del carro attrezzi.

La rimozione di un’auto diventa un caso nazionale.  Il 20 agosto del 2011 in un paese del Veronese, i Carabinieri vengono chiamati per rimuovere un’auto parcheggiata male, ma la proprietaria ritiene che la strada sia privata e che quindi nessuno possa impedirle di parcheggiare dove e come vuole.
All’arrivo del carro attrezzi scortato dai Carabinieri la signora in questione cerca di salire sul tettuccio dell’auto per impedirne la rimozione. Interviene un carabiniere, la donna lo colpisce sul viso, il militare a sua volta la colpisce. Intervengono i familiari e con i carabinieri è rissa.
La donna e i familiari vengono così arrestati e condotti in caserma. Si finisce a processo e la donna viene condannata in primo grado e in appello per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
In piedi c’è pure una causa civile con richiesta di risarcimento di 20mila euro promosso dai carabinieri perché il referto confermerebbe che entrambi i militari intervenuti hanno ricevuto un trauma toracico con frattura e contusioni.
Il programma “Chi l’ha Visto” ha ora mandato in onda un video caricato anche sulla pagina Facebook del programma che riprenderebbe quei concitati minuti in cui si vedrebbe la donna colpire il carabiniere e questo reagire schiaffeggiandola violentemente. Il legale della donna vuole ora riaprire il caso sostenendo che quel video farebbe cadere l’intero impianto accusatorio che ha portato alla condanna della signora e dei suoi familiari.Video che non sarebbe mai entrato nelle aule del processo dove i giudici si sarebbero basati unicamente sui racconti dei testimoni. Ragione per cui la donna ha deciso di renderlo pubblico per dimostrare come, a suo giudizio, la vittima delle violenze sarebbe lei e non il militare
E ora che accadrà? Si andrà ad un nuovo processo? E il carabiniere da vittima potrebbe ritrovarsi sul banco degli accusati? Presto per dirlo ma non è da escludere che il video possa costituire una prova in grado di rimettere in discussione le certezze finora maturate.

Loro sono stati condannati per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, ma questo video non è mai stato ammesso al processo come prova di quanto accaduto. Ecco perché ieri sera a “Chi l’ha visto?” la famiglia protagonista di questa storia dai risvolti assurdi ha deciso di renderlo pubblico. Nel video, destinato a far discutere, si vede un carabiniere che colpisce una donna al volto, con violenza. Perché?

LA STORIA – La vicenda risale al 20 agosto 2011. Quel giorno a Cerro Veronese, in provincia di Verona, i carabinieri intervengono per scortare un carro attrezzi mandato per rimuovere l’auto di una donna, Marisa Brunelli. Il mezzo – secondo l’amministrazione comunale – impedisce il passaggio in un vicolo privato con utilizzo pubblico e, nonostante gli inviti del Comune a spostarlo da lì, resta parcheggiato da tempo in via Carcereri, in un terreno di proprietà della famiglia.

Alla famiglia Brunelli viene richiesto e poi intimato di spostare quella Fiat Multipla, sollecitazioni ignorate perché loro dicono di essere sulla loro proprietà e di aver sempre lasciato lì la macchina senza essere mai multati.

DENUNCE E ARRESTI – Arriva il carro attrezzi scortato dai carabinieri: come si vede nel video, la signora Marisa cerca di salire sul tettuccio dell’auto per impedirne la rimozione. Interviene il carabiniere: la donna lo colpisce sul viso, il militare “risponde” con uno schiaffone. Scoppia il parapiglia, con il fratello della donna che interviene contro il carabiniere. La signora Brunelli e il fratello vengono ammanettati alla ringhiera e denunciati. Marisa Brunelli viene anche arrestata e finisce in carcere.

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