Carta d’identità elettronica, addio alla cartacea ma ce l’hanno solo in 300 mila: copertura totale entro il 2018

Dopo tanti anni di progetti e di normative, la carta d’identità elettronica è arrivata anche se al momento ce l’hanno solo in 300 mila, ma entro il 2018 sembra debba essere in possesso di tutti. Lentamente la carta d’identità elettronica sostituirà quella cartacea ed il cambiamento totale è previsto, come già anticipato, entro il 2018, ma già alcuni utenti hanno avuto le prime copie telematiche; nello specifico questa nuova carta sarà una smart card al cui interno sono memorizzate tutte le informazioni personali di ciascun cittadino. Come ottenerla? La richiesta va effettuata al comune di residenza o dimora, bisognerà consegnare una fototessera, il codice fiscale e vanno anche versate alle casse del comune 16,76 euro oltre ai diritti fissi di segreteria ove previsti.

La prima volta che si effettuerà la richiesta, l’utente dovrà anche fornire un documento di identità valido; la nuova carta d’identità prevede l’acquisizione delle impronte digitali ed ancora l’utente potrà dichiarare la volontà o meno di donare gli organi, poi completata questa procedura, la carta d’identità verrà consegnata entro sei giorni lavorativi all’indirizzo indicato dal cittadino. La prima sperimentazione è arrivata nel 1997, ma l’Italia all’epoca dei fatti pare non fosse pronta per un progetto così innovativo. “Non solo i materiali non erano adatti, ma la realizzazione della carta ruotava attorno alla tecnologia proprietaria di un’azienda privata, la Laser memory card, nonostante fosse un progetto dello Stato, con tutte le pesanti limitazioni di sicurezza e gestione”, racconta Paolo Aielli, dal 2014 amministratore delegato dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

La nuova carta d’identità elettronica, dunque, che pare sia stata introdotta ufficialmente per la prima volta in Italia e per la precisazione in 43 Comuni tra cui Pisa e Perugia il 4 luglio 2016, sembra essere stata progettata per agevolare e velocizzare molto le operazioni quotidiane di milioni di abitanti, ma come abbiamo già anticipato, dal mese di settembre 2016 ad oggi l’hanno ottenuta soltanto 300.000 cittadini appartenenti a 199 comuni; il piano del governo è quello di coprire tutto il territorio nazionale entro il prossimo anno e dunque entro il 2018 e di eliminare completamente le carte d’identità cartacee nel giro di otto o nove anni.

Come già anticipato il nuovo documento grande quanto il tesserino sanitario o quanto la patente, è dotato di un microchip a radiofrequenza dove sono contenuti i dati del titolare, le impronte, la foto digitale, ed anche la cartella sanitaria inclusa il consenso o meno alla donazione degli organi; la carta d’identità elettronica sarà valida anche come documento di viaggio in tutti i paesi dell’Unione Europea e potrà essere utilizzata anche per richiedere l’autenticazione ai servizi digitali della pubblica amministrazione.  La carta, dotata di pin, consentirà inoltre di accedere agli stessi servizi oggi aperti dallo Spid (livello di sicurezza 2), dal fisco all’Inps ai bonus del governo.

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