La casta non perdona: Claudia Lombardo in pensione a 41 anni

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lombardo-claudiaDavvero qualcuno pensava che Mario Monti e Elsa Fornero avevano abolito o quanto meno limato i privilegi enormi e assurdi della casta dei politici? Davvero qualcuno credeva che Renzi, una volta diventato capo del governo, avrebbe dato assoluta priorità al taglio degli stipendi e delle pensioni di parlamentari, ministri e consiglieri regionali? Speriamo proprio di no, altrimenti c’è da restare molto delusi.

L’ultimo caso – ma non è che uno dei tanti – riguarda Claudia Lombardo e a portarlo alla luce è un articolo di Gian Antonio Stella, non a caso l’autore del best seller “La casta”. Quel libro uscì ormai 7 anni fa. All’epoca era una ipocrita gara, tra i politici di destra-centro-sinistra a chi faceva più promesse di tagli al privilegio. La verità è che la situazione è rimasta intatta.

Scandaloso che a 41 anni – ripetiamo: 41 – si possa andare in pensione. Eppure è quanto accaduto all’ex consigliere regionale della Sardegna, la Lombarda. Nata nel 1972 (un anno prima di Javier Zanetti) ed entrata in consiglio ad appena 22 anni, l’ex esponente di Forza Italia è in pensione dallo scorso anno… Quanto riceve? Una cifra che un normale pensionato può solo sognarsi: 5.100 euro netti al mese. La baby pensionata si giustifica: non è mica colpa mia se la legge mi fa andare in pensione così giovane…

Vero, ma resta il fatto che è una vergogna insopportabile questo privilegio. Una vergogna se si considera il fatto che un normale cittadino deve fare 42 anni di lavoro per prendere poi, a 65-67 anni, nella migliore ipotesi, 1.000 euro. Renzi diceva di volere cambiare verso. La verità è che la casta politica continua a sguazzare nel privilegio, esattamente come prima, anche perché nessuno osa mettere mano ai “diritti” acquisiti”.