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Castelvecchio, banda ruba dal museo quadri di Mantegna, Tintoretto e Rubens

Museo civico di Castelvecchio, un duro colpo della criminalità organizzata al patrimonio artistico italiano

Un furto di opere d’arte senza precedenti, quello effettuato al museo civico di Castelvecchio, A Verona, dove una banda di uomini incappucciati ha effettuato un vero e proprio blitz portando via 17 dipinti del valore economico di circa 15 milioni di euro.

Secondo le prime informazioni giunte sulle dinamiche del furto, la banda ha agito secondo un piano ben stabilito: infatti i rapinatori, tutti incappucciati e armati, hanno agito con determinazione e prontezza, facendo irruzione nei locali del museo d’arte di Castelvecchio, poco prima dell’orario di chiusura, cogliendo di sorpresa l’unica guardia e la cassiera per due motivi precisi: l’oscurità serale gli ha permesso di dileguarsi con facilità e inoltre a quell’ora ancora l’allarme notturno non era stato attivato.
I quadri portati via non sono stati scelti a caso, si tratta infatti di dipinti dalle firme importanti nel mondo della storia dell’arte italiana ed europea, tra le tele si annoverano un Mantegna, un Rubens, Tintoretto e Pisanello. La polizia sta esaminando in queste ore le registrazioni delle telecamere di sorveglianza del museo nel tentativo di capire in quale direzione si sono diretti i rapinatori, una volta fuggiti dall’edificio con la preziosissima refurtiva.

Secondo le prime ipotesi degli inquirenti della squadra mobile di Verona i rapinatori avrebbero agito su commissione. Adesso le autorità hanno davvero poche ore per recuperare le opere d’arte, se queste riusciranno ad essere portate sul mercato nero le loro tracce andranno perse del tutto e non solo il museo civico di Castelvecchio, ma l’Italia intera rischierà di perdere alcuni dei più importanti elementi per la ricostruzione della pittura a cavallo tra i secoli XV e XVI, culla del movimento artistico del Rinascimento italiano e della pittura fiamminga.

museo di castelvecchio
Secondo il sindaco di Verona, Flavio Tosi, i rapinatori “Erano dei professionisti, sapevano cosa prendere e conoscevano il Museo“. Ha poi aggiunto “Si tratta di 11 capolavori e quattro opere minori….sicuramente qualcuno li ha mandati, perché si sono mossi con abilità, andando a colpo sicuro“.
Quasi come se fosse uno scherzo del destino la direttrice del museo civico di Castelvecchio, Paola Marini, si trovava in quelle ore al ‘Ristorante 12 Apostoli‘ di Verona per ricevere un premio

Le opere rubate al museo di Castelvecchio

Dal museo civico di Castelvecchio sono stati rubati i seguenti dipinti: la “Madonna col bambino, detta madonna della quaglia” di Antonio Pisano, detto Pisanello; la “Dama delle licnidi” di Peter Paul Rubens; di Jacopo Tintoretto i quadri: “Madonna allattante”, il “Giudizio di Salomone”, il “Banchetto di Baltassar”, “Sansone” ed il “Trasporto dell’arca dell’alleanza”; il “Ritratto maschile” attribuito invece alla cerchia di Jacopo Tintoretto; il “Ritratto di giovane con disegno infantile” ed il “Ritratto di giovane benedettino” di Giovanni Francesco Caroto; “Ritratto di ammiraglio veneziano” di Domenico Tintoretto; “Sacra famiglia con una santa” di Andrea Mantegna; “Ritratto di ammiraglio veneziano” attribuito alla Bottega di Domenico Tintoretto; “San Girolamo penitente” di Jacopo Bellini; “Paesaggio” e “Porto di mare” di Hans de Jode e “Ritratto di Girolamo Pompei” di Giovanni Benini.

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