Certificazione Unica 2017 agenzia delle Entrate: rilasciata la bozza, novità e nuove scadenze

Oggi vogliamo parlarvi della certificazione unica relativa all’anno 2017, visto che nella giornata di ieri l’Ufficio delle Entrate ha rilasciato finalmente la tanto attesa bozza che i datori di lavoro e gli enti pensionistici dove dovranno inviare telematicamente all’Agenzia entro e non oltre il 7 marzo 2017. Cominciamo col dirvi che il certificato unico dipendente o meglio conosciuto con la sigla CUD, dal 2015 chiamata certificazione unica altro non è che una certificazione dei redditi da lavoro dipendente e da pensione nella Repubblica italiana, introdotta dall’articolo 4 del d.p.r. 22 luglio 1998 numero 322 ed emanato ai sensi della legge 23 dicembre 1996 numero 662.

 A cosa serve la certificazione unica? La sua funzione essenzialmente è quella di certificare i redditi derivanti da pensioni e/o compensi percepiti da soci, cooperative di produzione e lavoro, le numerazioni dei sacerdoti, assegni periodici corrisposti al coniuge, che il datore di lavoro o l’ente pensionistico deve obbligatoriamente rilasciare ai propri dipendenti o ai pensionati al fine di attestare le somme erogate e le relative ritenute effettuate e versate all’erario statale.Come già abbiamo avuto modo di anticipare, nella giornata di ieri giovedì 15 dicembre 2016 l’Agenzia delle Entrate ha rilasciato la bozza della certificazione unica 2017, relativa ai redditi 2016 e questa è consultabile online con tutte le istruzioni. Solitamente la certificazione unica viene presentata entro il 28 febbraio, ma per il 2017 è stata stabilita una proroga al 31 marzo, e questa rappresenta una delle modifiche introdotte dal DL 193 del 2016.

Dunque entro tale data, ovvero il 31 marzo 2017 i sostituti d’imposta dovranno necessariamente ed obbligatoriamente consegnare ai contribuenti la certificazione che attesti:
– le provvigioni per prestazioni anche occasionali inerenti ai rapporti di commissione di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari corrisposte nell’anno 2015, soggette a ritenuta di cui all’articolo 25 bis del DPR 600 del 1973;
– tutti i redditi di lavoro dipendente di cui agli articoli 49 e 50 del Tuir, relativi all’anno 2015 ed assoggettati a tassazione ordinaria e separata, a ritenuta a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva;
– tutte le provvigioni derivate dalla vendita a domicilio, disciplinate dall’articolo 19 del Decreto Legislativo 31.3.98 numero 114, le quali risultano assoggettate a ritenuta a titolo di imposta;
– alcuni redditi diversi da quelli citati dall’articolo 67 del Tuir, come ad esempio a i compensi derivanti da attività occasionali di lavoro autonomo e per attività sportiva dilettantistica riferiti sempre all’anno 2015;
– le indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, o quelle relative alla cessazione da funzioni notarili o da attività sportiva, quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma;
– i corrispettivi erogati dal Condominio nell’anno 2015;
– l’ammontare complessivo delle somme erogate a seguito di procedure di esproprio di cui all’articolo 11 della legge del 30 dicembre del 1991 numero 413;
– le detrazioni d’imposta effettuate;
– i contributi previdenziali e assistenziali dovuti all’Inps e ad altri enti
– tutte le relative ritenute operate.

 Come abbiamo anticipato per l’anno 2017 sono state apportate delle modifiche alla certificazione unica, come lo slittamento del termine di presentazione prorogato al 31 marzo, mentre rimane il 7 dello stesso mese per la scadenza della Cu telematica, ma tante altre indicazioni hanno subito delle variazioni, in particolare sono state introdotte novità per i premi di risultato, per i rimborsi di beni e servizi non soggetti a tassazione ed ancora sono state fissate nuove regole per i lavoratori trasferiti in Italia. Riguardo quest’ultima novità ovvero quelle relative ai lavoratori trasferiti in Italia, trattasi di lavoratori impatriati ovvero di lavoratori che si trasferiscono nel loro paese di origine registrando la residenza in Italia, ed in questo caso la novità consiste nel fatto che il reddito di lavoro dipendente prodotto nel territorio dello Stato concorre alla formazione di quello complessivo nella misura del 70%. Dunque entro il 31 marzo 2017, tutti i datori di lavoro sono obbligati all’invio della documentazione al lavoratore titolare di reddito da lavoro dipendente. Ricordiamo inoltre che il certificato unico rappresenta un documento necessario alla compilazione della dichiarazione dei redditi, al fine di certificare i redditi di lavoro dipendenti e assimilati, ovvero ogni tipo di reddito percepito sia sotto forma di pensione che di disoccupazione o cassa integrazione o mobilità.

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