Chiesa e pedofilia: giochi di potere e ombre sulla diocesi di Savona

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pedofilia41Mentre viene eletto il nuovo Papa nuovi e sconcertanti casi di pedofilia emergono all’interno della Chiesa. L’ultima bomba è scoppiata a Savona, città sconvolta dalle dichiarazioni di Francesco Zanardi, che ha superato la vergogna e la paura dichiarando di essere stato abusato da ragazzino da un prete, il suo parroco Nello Giraudo. Zanardi, oggi 43enne, attraverso il suo blog e dei volantini sparsi per la città ha raccontato delle violenze subite e di tutti gli inconfessabili segreti custoditi gelosamente all’interno della Diocesi di Savona.

Ma il caso di don Nello Giraudo non è purtroppo isolato. Molti sacerdoti, che per il loro ruolo spesso e volentieri erano a contatto con bambini e ragazzini, ne hanno approfittato per dare libero sfogo alla loro malsana libidine sulle vittime innocenti. Vittime che sono cresciute, che sono andate avanti con la loro vita, ma che non hanno dimenticato e mai potranno farlo. Persone segnate a vita, di cui Zanardi ne è il simbolo. All’interno della diocesi molti preti erano a conoscenza degli orrori che avvenivano, ma hanno preferito tacere perchè anche loro evidentemente avevano la coscienza sporca e avevano molte cose da celare, come l’omosessualità o perversi giochi di potere legati anche al denaro.

Ne sono un esempio le dichiarazioni di Don Carlo Rebagliati, ormai deceduto, che nel corso di un’intervista a Repubblica racconta della sua omosessualità, della sieropositività e conferma il racconto degli abusi subiti da Zanardi. Il prete svela anche situazioni poco chiare circa la gestione finanziaria della diocesi di Savona, per questo motivo è stato allontanato. Dopo le rivelazioni di Rebagliati altri preti si sono fatti avanti come Don Bof e Don Lupino. Come un vaso di Pandora, emergono situazioni ed episodi sempre più tenebrosi e raccapriccianti avvenuti all’interno della Diocesi. Come la copertura data a Don Barbacini, insegnante al liceo classico, già invischiato molti anni prima in casi di pedofilia.

Come in tutte le caste i preti si sono difesi e coperti a vicenda, ma c’è un limite a tutto. E’ inammissibile e imperdonabile che uomini di Chiesa, che si professano portatori sulla terra della parola di Dio, per un tornaconto personale tacciano su quanto di più perverso e orribile sia accaduto sotto il loro naso. Tra le personalità coinvolte sembra esserci anche il cardinale Domenico Calcagno, uno degli uomini più potenti all’interno della Diocesi che ha anche partecipato al Conclave per l’elezione del Papa. Una volta venuto a conoscenza delle torbide azioni di don Giraudo, Calcagno si è limitato a spostarlo ad un altro incarico, senza però denunciarlo. L’ottimo Paolo Trincia, durante un servizio delle Iene, su questa vicenda ha provato ad intervistare i cardinali giunti a Roma per il Conclave, imbattendosi in un muro di omertà. Qualche uomo di Chiesa dinanzi alle domande sui bambini abusati dai sacerdoti si è messo addirittura a ridere. Purtroppo sono passati tanti anni dalle vicende, e molti preti l’hanno passata liscia poichè i reati sono andati in prescrizione. Ma la loro coscienza, sporca, malata e marcia, non potrà mai andare in prescrizione.