Ciao Darwin, al centro di una grossa polemica: selezioni per razzisti e Omofobi

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E’ finito al centro di una grossa polemica, nelle ultime ore, il celebre programma televisivo “Ciao Darwin” in onda su Canale 5 dal lontano 1998 e condotto dall’amatissimo conduttore televisivo, showman e autore televisivo italiano Paolo Bonolis con la partecipazione del simpaticissimo Luca Laurenti. Ma vediamo nello specifico quanto accaduto. 

A lanciare l’offesa è stata proprio l’assessore all’Immigrazione e alle Pari opportunità della Regione Piemonte Monica Cerutti la quale avrebbe attaccato la celebre trasmissione di Canale 5 per aver cercato nel corso dei casting che si sono tenuti in tale regione, razzisti e omofobi da far partecipare nella nuova edizione del celebre programma televisivo. Come i fan della trasmissione sapranno, il meccanismo del gioco di Ciao Darwin consiste nello specifico in prove di abilità intelligenza, cultura e altro ancora e prevede una divisione in squadre e nello specifico sono presenti due squadre che rappresentano due diverse categorie. In passato a parteciparvi vi sono stati i nobili contro il popolane, i Playboy contro i cornuti, i ricchi contro i poveri, le gonne contro i pantaloni, arbitri contro tifosi, suocere contro nuore, belle contro brutte e tanto altro ancora. Adesso, in previsione della nuova edizione, la settima, che andrà in onda a partire da venerdì 4 marzo per tredici appuntamenti fino al 27 maggio, sono in corso i casting per poter partecipare e, ha sottolineato Monica Cerutti

“A Torino il programma ha cercato razzisti e omofobi per sottoporli a un casting per partecipare alla nuova edizione del programma. Il casting si è tenuto il 12 gennaio, cercava uomini o donne contrarie all’integrazione degli stranieri in Italia e contro i diritti delle unioni gay”. L’assessore regionale del Piemonte delegato alle pari opportunità, non ha condiviso la scelta della trasmissione di Canale 5 motivo per il quale ha deciso di non mantenere il silenzio ma di esprimere tutto il suo dissenso affermando che tutto questo può essere considerato un vero e proprio schiaffo al rispetto delle persone e dei loro diritti.

Monica Cerutti ha poi proseguito affermando “È inaccettabile che in un momento come questo, durante il quale l’odio nei confronti del diverso è sempre maggiore, ci siano programmi televisivi che vogliono alimentari xenofobia e omofobia. I media devono assumersi la responsabilità che hanno sulle spalle”, precisando che “Ci sono milioni di persone che purtroppo affidano la propria informazione e formazione esclusivamente alla televisione ed è impensabile che questa parli loro attraverso stereotipi, populismi e strumentalizzazioni”.

L’assessore regionale ha poi concluso sottolineando che il Piemonte sta facendo il possibile per approvare delle leggi contro la discriminazione, sottolineandoho deciso di chiedere che il caso del casting omofobo e razzista a Torino, tenuto dalla trasmissione tv Ciao Darwin, venga segnalato all’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali”La Mediaset e lo stesso Paolo Bonolis, amatissimo da milioni di telespettatori, almeno per il momento hanno deciso di non intervenire sulla questione mantenendo il silenzio per cui non ci rimane che attendere per capire se, da parte di quest’ultimi, arriverà oppure no una risposta.

«Si tratta di un vero e proprio schiaffo al rispetto delle persone e dei diritti di tutti e tutte – dice Cerutti – È inaccettabile che in un momento come questo, durante il quale l’odio nei confronti del diverso è sempre maggiore, ci siano programmi televisivi che vogliono alimentare xenofobia e omofobia. I media devono assumersi la responsabilità che hanno sulle spalle. Ci sono milioni di persone che purtroppo affidano la propria informazione e formazione esclusivamente alla televisione ed è impensabile che questa parli loro attraverso stereotipi, populismi e strumentalizzazioni»

La Regione Piemonte, dice l’assessore, “si sta impegnando per approvare una legge contro ogni forma di discriminazione: lunedì prossimo durante la seduta della I Commissione del Consiglio regionale cominceremo a discutere gli emendamenti che sono stati presentati. Ho deciso di chiedere che il caso del casting omofobo e razzista a Torino, tenuto dalla trasmissione Ciao Darwin, venga segnalato all’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali. Le istituzioni  – ha concuso Cerutti – non possono continuare a predicare nel deserto».

Il segretario del Pd piemontese, e capogruppo nel Consiglio regionale, Davide Gariglio getta però acqua sul fuoco della polemica: “Personalmente trovo un casting per razzisti e omofobi di cattivo gusto e inopportuno, però non credo debba essere la politica a ricoprire il ruolo del censore sui contenuti di una trasmissione televisiva. Condivido il merito sollevato dall’assessora – aggiunge Gariglio – e mi preoccupa una simile deriva della proposta televisiva, ma lascerei il tema al livello culturale e non lo inserirei tra quelli della politica, che tra l’altro di problemi ne ha già parecchi”.

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