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Cipro: prelievo forzato deciso dalla Merkel?

merkel-face_1476925cUna posizione geografica particolarissima. Una goccia in mezzo a quello che Fernand Braudel chiamò il mare fra le terre. Questa è Cipro (terza isola più grande per estensione del Mediterraneo dopo Sicilia e Sardegna) in questi giorni funge da baricentro del dibattito politico-economico mondiale. La crisi delle’euro e dei debiti sovrani ha colpito l’isola posta a Sud della Turchia e nello scorso fine settimana si è abbattuta una vera tempesta: quella del prelievo forzoso. 5,8 miliardi di euro prelevati dai conti correnti dei ciprioti per mettere un freno alla crisi e attuare così il piano di salvataggio. Ma le cose stanno davvero così?

L’Unione Europea ha deciso che l’importo da ottenere dal prelievo forzoso fosse come scritto in precedenza di 5,8 miliardi. Guarda caso è la stessa identica cifra di un altro importante dato: quello dell’esposizione finanziaria della banche tedesche nei confronti del paese cipriota. E per l’appunto la cifra è identica: 5,8 miliardi. Pura coincidenza? Anche se fosse davvero solo un puro caso, la cosa sarebbe davvero clamorosa. I cittadini ciprioti non ci stanno e stanno protestando massicciamente nelle piazze contro quella che ritengono la prima responsabile dello sfascio. Angela Merkel. Ci sarebbe il ruolo da protagonista rivestito dalla cancelliera tedesca dietro il prelievo forzoso dei conti. Ci sarebbe nuovamente ancora una volta da registrare una sorta di ingerenza del modello tedesco nella risoluzione globale che attanaglia l’Eurozona. C’è un altro dato che fa riflettere e lo solleva puntualmente il Sole 24 Ore che scrive:

“Se Cipro e Pigs (Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna) sono solo dei Paesi corrotti e spendaccioni (la principale accusa che viene posta dai rigidi sostenitori di politiche di austerity) come mai ogni volta che scoppia una crisi in questi Paesi viene fuori che la Germania è sempre in cima nella lista dei Paesi creditori? Perché il Paese più virtuoso dell’Eurozona (a quanto ci dice il mercato dei debiti sovrani) avrebbe dato credito negli ultimi anni a Paesi così poco meritevoli? Anche questo si chiedono oggi in piazza i ciprioti che da tre giorni non possono andare in banca, né accedere agli sportelli bancomat. Congelati”.

La situazione socio-politica ed economica si fa sempre più incandescente e rischia di creare fratture insanabili. La crisi dell’euro e la feroce austerità praticata dai tedeschi sta uccidendo l’economia europea. E intanto l’euro (o quel che ne resta) continua a deprezzarsi ogni giorno di più

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