Cnr, patologie raddoppiate per colpa dello smogsmog i stavano meglio nel 1985

Lo rivela un'indagine dell'Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche di Pisa che ha preso in esame le condizioni di salute di 3000 persone

“Lo studio è stato articolato su tre periodi: dal 1985 al 1988, dal 1991 al ’93 e dal 2009 al 2011. Per ogni fase e’ stato chiesto ai volontari di rispondere a un questionario, indicando a quali fattori di rischio fossero esposti e a quali disturbi fossero soggetti”, specifica la ricercatrice.

“Come già mostrato da ricerche precedenti, l’abitudine al fumo e l’esposizione lavorativa restano fra i più importanti fattori di rischio per lo sviluppo di affezioni respiratorie. Ad esempio, chi fuma anche meno di 7 pacchetti di sigarette all’anno rischia di soffrire in più rispetto ai non fumatori, dell’85% per quanto riguarda la tosse e dell’80% per l’espettorato”.

“L”incremento dell’impatto delle malattie respiratorie sulla popolazione indicato dai risultati suggerisce di prestare ancora maggior attenzione agli sviluppi e alle cause di disturbi così comuni, di pianificare indagini epidemiologiche longitudinali e ampliare le conoscenze sui fattori (allergeni, inquinanti atmosferici?) potenzialmente associati a tale aumento”.

loading...
loading...

Lascia una tua opinione

Rispondi o Commenta

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*