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Coca Cola paga i dietologi per dire che non fa male

La Coca cola paga gli esperti per non far dire loro il male che causa. Parla un ex dipendente che ha lasciato l’azienda

La Coca cola mette in atto una campagna pubblicitaria di proporzioni colossali in tutti il mondo per convincere inconsciamente i potenziali clienti a comprarne sempre di più.

“Abbiamo lavorato con quattro grandi supermercati, per proporre offerte su Coca cola con la pizza, Coca cola con i polli cotti, Coca cola con curry e, naturalmente, Coca cola con più Coca cola”. Ha dichiarato un ex dipendente addetto alle vendite, di cui non si è fatto il nome, in un intervista rilasciata sul Times.

Non solo l’azienda fa di tutto per porre il proprio marchio sempre al centro dell’attenzione, in modo tale da entrare per sempre al centro dell’attenzione dei consumatori, ma ha anche dirottato il percorso della fiamma olimpica durante le olimpiadi del Regno Unito, in quanto sponsor ufficiale. Ovunque la fiamma olimpiaca passasse vi erano negozi dotati di tariffe scontate per l’inserimento della bevanda.

I dietologi sono pagati per negare i collegamenti tra la Coca cola e l’obesità, ma nelle scuole il consumo tra i ragazzi è così alto che gli insegnanti ne hanno chiesto e ottenuto di vietarne la vendita.

Per ovviare al problema allora l’azienda ha puntato sul altri canali ed ecco che ha attivato l’era del pasto-affare.

“In ogni edicola, paninoteca e bar, ci hanno detto di collegare i nostri prodotti con tutto, dai giornali alle patatine. Abbiamo offerto il nostro marchio in cambio di tariffe scontate o per l’inserimento di prodotti all’interno dei negozi. La Coca cola vi dirà una bottiglia da 500 ml contiene solo due porzioni. Confondendoli, quindi, che dovremmo collegarli ad un unico servizio di sandwich”.

Un litro di coca cola contiene il 47% in più della quantità di zuccheri giornalieri consigliati ed 160 mg di caffeina.

Attenti a non esagerare anche voi.

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One comment

  1. Proprio negli zuccheri LIQUIDI aggiunti, c’è uno dei problemi, replicati anche in altre bevande del gruppo. Inoltre c’è la BWO, una specie di droga, di cui non si conoscono ancora tutti gli effetti collaterali. Molte bibite hanno zuccheri aggiunti, basta leggerne l’etichetta, se disponibile….

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