Colesterolo alto? si abbassa con alimentazione corretta, un mix di fibre, pesce e cibi vegetali

Colesterolo alto è un allarme per la salute spesso a causa di scelte alimentari sbagliate. Uno studio condotto da ricercatori del St. Michael’s Hospital e pubblicata sul ‘Canadian Medical Association Journal’ evidenzia che il consumo di fagioli, ceci o lenticchie diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari. Alexander Dominik, autore dello studio pubblicato ora sulla rivista Journal of the American College of Nutrition, fa notare che le uova “sono un’ottima fonte proteica, correlata a un abbassamento della pressione sanguigna” anche se “è necessario approfondire ulteriormente gli aspetti che pongono un nesso tra il consumo di uova e l’insorgenza di ictus”. Una porzione quotidiana di fagioli, ceci o lenticchie abbassa i livelli di colesterolo Ldl di circa il 5%, facendo scendere del 5-6% le malattie cardiovascolari, principale causa di morte negli Usa. Una porzione corrisponde, a circa 130 grammi: i legumi hanno un basso indice glicemico, ossia sono alimenti che vengono scomposti lentamente dall’organismo.

 Tra questi, compaiono frutta secca, legumi e cereali da consumare tra le 2 alle 4 volte a settimana e la verdura che, con la frutta, andrebbe mangiata 2 volte al giorno. Tra i cereali sono pertanto consigliati pane, pasta e riso integrali, ma anche farro, avena e orzo. La ricerca, dell’EpidStat Institute di Ann Arbor in Michigan, sostiene che il consumo di uova, se limitato ad una al giorno, riduce il rischio di ictus del 12%.

I ricercatori riferiscono che il consumo di un massimo di un uovo al giorno non ha alcuna relazione con le malattie coronariche, mentre è stata verificata una riduzione del 12 per cento del rischio di ictus. D’altronde, egli teorizza che, “le uova hanno molti attributi nutrizionali positivi, tra cui antiossidanti, che hanno dimostrato di ridurre lo stress ossidativo e l’infiammazione”. Tutto merito delle proteine nobili, delle vitamine E, D e A e delle proprietà antiossidanti di luteina e la zeaxantina, sostanze contenute nel tuorlo.

Ipercolesterolemia? Bisogna tenerla sotto controllo con periodici prelievi del sangue per avere un quadro chiaro sui valori di HDL (il colesterolo buono) ed LDL (colesterolo cattivo).

Prestate maggiore attenzione al vostro colesterolo, è questo il consiglio degli esperti. Per chi non lo sapesse, il colesterolo altro non è che una molecola presente nel sangue sotto forma di colesterolo buono, ovvero l’HDL e colesterolo cattivo, ovvero l’LDL; il colesterolo viene prodotto dal nostro corpo e svolge una funzione molto importante per il nostro organismo, ovvero quella di contribuire alla formazione ed alla riparazione delle membrane cellulari, agevolando anche in questo modo il passaggio delle sostanze necessarie per lo svolgimento dei processi fisiologici. Purtroppo, come è risaputo da sempre, avere i valori del colesterolo molto alti o comunque superiori al limite ( ipercolesterolemia) rappresenta uno dei principali fattori di rischio per le malattie cardiovascolari.I valori ottimali rientrano in 200 milligrammi per decilitro di sangue per il totale, fra i 100 e i 129 mg/dl per quello cattivo (anche se vengono considerati normali livelli uguali o inferiori a 160 mg/dl) mentre quello buono dovrebbe corrispondere a un valore uguale o superiore a 50 mg/dl.

Dunque, secondo quanto riferito dagli esperti, per poter mantenere dei buoni livelli di colesterolo, bisogna seguire un adeguato stile di vita, e seguire anche alcune dritte riguardo l’alimentazione. E’ preferibile, dunque, scegliere pane, pasta e riso integrali, ma anche avena, orzo, farro ed in generale alimenti ricchi di fibre; è anche importante mangiare legumi, dalle 2 alle 4 porzioni a settimana; frutta e verdura non devono mai mancare dall’alimentazione, e soprattutto nell’arco della giornata, perchè forniscono minerali, vitamine ed anche antiossidanti. Gli esperti, consigliano di limitare il consumo della carne, e di aumentare invece quello del pesce, che dovrebbe essere consumato dalle 2 alle 3 volte alla settimana, soprattutto il pesce azzurro.

Riguardo i latticini, è meglio consumare una porzione di latte e yogurt a giorno, mentre per i formaggi è meglio preferire quelli stagionati ma prodotti con latte che nel corso della lavorazione viene scremato. Vanni invece evitati, soprattutto nel caso in cui si soffra di colesterolo, gli insaccati ad elevato tenore di grassi saturi, il latte intero o condensato, le frattaglie, i grassi animali e dunque il burro, il lardo, panna e strutto, la maionese ed i superacolici.

Attenzione al colesterolo soprattutto quello cattivo ovvero l’LDL che come sappiamo può compromettere la salute dell’uomo in modo anche piuttosto grave. Sembra davvero difficile immaginare che una persona con bassi livelli di colesterolo posso andare in contro ad un attacco di cuore nonostante sia un fumatore e proprio a tal riguardo gli esperti sembrano non avere alcun dubbio, visto che il colesterolo LDL sembra essere il più importante fattore di rischio cardiovascolare.

E questo quanto sostanzialmente dichiarato dagli esperti i quali hanno ribadito il concetto nelle linee guida per il trattamento delle dislipidemia ovvero le alterazioni dei grassi nel sangue presentate al congresso della European Society of Cardiology la quale si è tenuta a Roma proprio nei giorni scorsi. Intervenuto nello specifico il presidente della società europea per lo Studio dell’aterosclerosi ovvero Alberico Catapano il quale ha dichiarato: “Le nuove linee-guida sottolineano la necessità, per i pazienti ad alto rischio cardiovascolare, di raggiungere un livello di Ldl di 100 milligrammi per decilitro, livello che si deve abbassare fino a 70 se il rischio è molto alto, come, per esempio, in pazienti che sono già andati incontro a un attacco di cuore”.

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