Comunali Sicilia 2015, boom M5S: prese Gela e Augusta, cala il PD

Comunali Sicilia 2015: boom del M5S, PD e Crocetta in difficoltà. La tornata elettorale si conclude ufficialmente con i ballottaggi dei 13 comuni siciliani, con un solo capoluogo interessato (Enna). Il dato preoccupante per il PD e il governatore Crocetta è proprio la sconfitta di Enna, dove il candidato del centrosinistra Vladimiro Crisafulli è stato sconfitto da Maurizio Dipietro, lista civica. Netta vittoria del Movimento 5 Stelle nella città proprio di Crocetta, Gela, mentre ad Augusta il candidato grillino raggiunge addirittura il 75%. Il centrosinistra si deve accontentare di Marsala e Milazzo, mentre il centrodestra di Barcellona e Licata. Lo spoglio è stato ritardato per via di un blockout informati del sistema della Regione Sicilia.

Esulta Beppe Grillo tramite il proprio blog per l’exploit dei suoi candidati: Domenico Messinese, 50 anni, di professione tecnico per la Telecom, è il nuovo sindaco di Gela (Caltanissetta) dopo aver ottenuto al ballottaggio il 64,5% dei voti. Angelo Fasulo del PD si è fermato al 35,5%. Crocetta di “dato preoccupante per il governo nazionale” e ne ha ben donde: ad Augusta il candidato del Movimento cinque stelle, Maria Concetta Di Pietro ha stravinto con il 75,06% dei voti, mentre ad Enna il ‘civico’ Maurizio Dipietro batte con il 51,9% il piddino Vladimiro Crisafulli appoggiato anche da Ncd di Alfano e da varie forze di centrodestra.

Comunali Sicilia 2015 | La reazione di Renzi

Secondo le indiscrezioni riportate da ‘Tgcom’, Matteo Renzi dopo la scoppola avrebbe paventato l’addio alle primarie:

Devo tornare al Renzi di prima. Grave errore non mettere i miei nel partito. Se fossi in Marino non starei tranquillo.

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