Conad ritara farina di mais con troppe tossine

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”In via precauzionale ritirate dagli scaffali la farina di mais Bramata, confezioni da un chilogrammo, prodotta dal Mulino Nicoli di Costa Mezzate Bergamo con l‘indicazione “da consumarsi preferibilmente entro la data del 28/8/2018”.

E’ l’invito diramato a fine anno dalla sede centrale del consorzio Conad ai punti vendita del territorio provinciale. Una iniziativa dettata dalla prudenza dopo che, nel prodotto, è stata riscontrata una sia pur lieve «non conformità» dovuta alla presenza di minime quantità, superiori però ai parametri stabiliti, di una tossina particolare, la micotossina. L’allarme è servito ad allertare la clientela e ha fatto scattare i responsabili dei centri di distribuzione.
Per scongiurare qualsiasi rischio alla salute la farina incriminata è stata ritirata dagli scaffali, ma evidentemente erano stati davvero in pochi gli acquirenti.

«Abbiamo controllato immediatamente – spiega il capo reparto de “Le Vele” Daniele Curti – ma non avevamo alcuna giacenza in magazzino e lo stesso dicasi per il punto vendita. Inoltre nessun consumatore si è presentato per restituire la farina e ottenerne una diversa. In pratica ci siamo prodigati subito ma non è stato necessario nulla». «Noi avevamo solo dieci pezzi disponibili – racconta poi Matteo Guidetti in via Fratelli Cervi a Pieve – e li abbiamo tolti dalla circolazione ordinandone altrettante confezioni diverse. Negativo invece il controllo in magazzino.

Il nostro è un piccolo centro di distribuzione e i quantitativi che custodiamo sono limitati. Nessuna richiesta infine di sostituzione di quella specifica produzione». Pressoché analoghe le parole di Cristina che controlla il negozio “Le Querce” e che si è subito preoccupata di togliere dagli scaffali la merce segnalata sostituendola con altra dello stesso tipo. Anche in questo caso la risposta è poi la stessa: «Nessun cliente ci ha chiesto di sostituire farina». «Il lotto in discussione – completa Laila Iori dal centro mercato “Reggio Sud” di via Maiella – è assolutamente modesto, riferito ad una sola data di scadenza e prodotto da un unico mulino. Un quantitativo limitatissimo. Noi non ne avevamo in giacenza e nessuno ha chiesto sostituzioni. La farina di cui si parla era stata distribuita a fine novembre ed è rimasta in commercio poche settimane»

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