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Concorso per gli insegnanti, c’è il mega trucco

scuolaOrmai è un classico: qualsiasi cosa fa il governo Monti, i titoli dei giornali e dei tg sono garantiti. L’ultima notiziona sparata a reti unificate e presentata come una sorta di rivoluzione è il concorso della scuola, che dovrebbe dare un posto a tempo indeterminato a 24mila docenti. Già, dovrebbe, perché ancora nemmeno questo è sicuro.

L’intenzione dell’esecutivo è quella di selezionare circa 12.000 insegnanti con un concorso e altrettanti pescando dalle graduatorie ad esaurimento. Ma attenzione: non si tratterebbe di nuove assunzioni, né lo Stato investirà soldi in più rispetto al passato. Infatti i docenti che verranno selezionati lavorano già con incarichi annuali e quando non lavorano percepiscono l’indennità di disoccupazione. E poi non bisogna dimenticare che ci sono già 250mila insegnanti abilitati e precari! Insomma, in concreto non cambia praticamente nulla. Anche perché le stabilizzazioni avvengono già ogni anno, facendo “scorrere” le summenzionate graduatorie ad esaurimento.

Il secondo aspetto che vorrei sottolineare riguarda la retorica sull’inserimento dei giovani insegnanti nella scuola. Retorica, appunto. Anzi, disinformazione. Perché, come saprete, proprio in queste settimane si sta svolgendo il test per accedere al Tfa, il corso di abilitazione per i docenti. Bene: al concorso che mette in palio 24mila posti, i neo dottori non potranno partecipare. Il Tfa, infatti, dovrebbe essere ultimato solo nella prossima Primavera.

E allora, dove sarebbe questa grande rivoluzione? Lo Stato non investirà un solo euro in più nell’istruzione. I nostri insegnanti resteranno tra i meno pagati dell’Unione Europea, ma anche tra gli stessi dipendenti pubblici italiani. Quanto ai più giovani – ci riferiamo agli Under 30 – le loro possibilità di insegnare subito resteranno pochissime. In alcune classi di concorso saranno addirittura pari a zero.

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2 comments

  1. Beh saranno cmq 24.000 docenti precari in meno e il fatto che la metà dei posti sono a concorso da cmq più possibilità ai più giovani.
    Poi non sarà questo che risolverà i problemi della scuola ma neanche sparare a zero su tutto li risolve…

  2. @Francesco
    Qui non si tratta di sparare a zero su tutto, ma ti rendi conto che se lo scorso anno l’applicazione della legge 133 (gelmini) ha tagliato 80.000 cattedre lasciando a casa altrettanti precari, oggi l’assunzione di 24.000 docenti (di cui solo la metà attraverso concorso, gli altri per graduatoria sarebbero stati probabilmente assunti comunque) non copre nemmeno la metà delle cattedre scomparse lo scorso anno! E poi è verissimo, quello che dà più fastidio è la retorica dei “giovani laureati entrano nella Scuola”: è stata così fragorosa, questa retorica, da far dubitare molti miei amici di poter addirittura partecipare al concorso senza essere abilitati, pur conoscendo bene tutta la situazione dei TFA etc.!!!
    Il problema è anche che i giornalisti spesso di scuola non ci capiscono proprio niente (oppure hanno la coscienza sporca, sporchissima).

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