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Corte dei Conti contro Renzi: “a rischio gli 80 euro”

La Corte dei Conti lancia l’allarme: il bonus degli 80 euro elargiti dal Governo di Matteo Renzi è a rischio. Se la Legge di Stabilità 2015 sta per superare l’esame dell’UE, non ha ancora superato quello della Corte dei Conti, la magistratura contabile nostrana, che ha inviato un rapporto al Parlamento nel quale si evidenziano difetti legati principalmente dalle incertezze nelle spending review e dai rischi per gli 80 euro e il taglio dell’Irap.

Un buona sostanza, la Corte dei Conti rimprovera a Renzi, che degli 80 euro ha fatto il punto forte della propria azione di governo, di dare una cifra che viene sostanzialmente annullata dall’aumento delle tasse. Rispetto al primo rapporto, risalente al momento in cui la legge era al vaglio del Parlamento, oggi secondo la Corte dei Conti le prospettive economiche internazionali sarebbero migliorate e potrebbero sostenere la finanza pubblica italiana e creare un contesto favorevole alla realizzazione delle riforme.

Nonostante ciò, la legge che fino a qualche tempo fa si chiamava “Finanziaria”, presenta secondo i magistrati contabili diverse ombre. La prima riguarda “l’operazione di razionalizzazione ed efficientamento della spesa pubblica”, quella che dal Governo Monti in poi si è sempre chiamata spending review. La realizzazione di risparmi consistenti appare “un traguardo molto difficile”, soprattutto perché i tagli sono limitati o interessano aree già interessate dai tagli di recente. Inoltre, la Corte dei Conti teme che i ripetuti tagli sempre degli stessi settori, abbassino la qualità dei servizi per i cittadini.

Quanto alle coperture, i magistrati contabili lamentano il ricorso a “fonti incerte” le cui entrate non sono chiaramente calcolabili. “Non può non destare preoccupazione”, inoltre, il ricorso alle clausole di salvaguardia, che prevedono l’aumento progressivo dell’Iva ei prossimi anni. A fronte di ciò, “anche l’impulso del bonus può essere vanificato se considerato non come elemento aggiuntivo permanente del reddito, bensì come elemento compensativo di un aumento di pressione fiscale, posposto nel tempo, ma già annunciato. Uguali considerazioni possono essere fatte – conclude il rapporto della Corte dei Conti – per la decontribuzione o per la riduzione della base imponibile Irap”.

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One comment

  1. bolle di sapone caro REnzi.Bolle di sapone sai fare e qujelle fdoni al popolo itaslliasno che ti mantiene sacrificandosi. Niente di conreto quindi hai fatto. Tanti non es ! Non vali nulla .dunque.

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