Cosa è successo in Cina

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L’esplosione di Tainjin in Cina

Sono ben due le esplosioni verificatesi all’interno del Tianjin Dongjiang Port Ruihai International Logistics Co, un deposito di stoccaggio collocato nei pressi dell’area portuale nella città di Tianjin nel Sud Cina. Il deposito conteneva materiali altamente pericolosi e probabilmente qualche manovra poco accurata ha prodotto le due tremende esplosioni che sono costate la vita a ben 44 persone, mentre il numero dei feriti supera le 400 unità.

La zona intorno al deposito ricorda uno scenario di guerra, gli edifici ancora emanano i loro gas tossici nel cielo della Cina, mentre la zona intorno è disseminata dei detriti e delle ceneri lanciati dalle esplosioni: auto carbonizzate, macerie metalliche e polveri di cemento. Alcuni fuochi ancora divampano e si allungano agli edifici vicini, rallentando i lavori delle unità di primo soccorso, che ancora cercano i disperi tra le montagne della devastazione.

Secondo le notizie fornite dalla mittente televisiva CCTV, la prima esplosione ha raggiunto uno forza pari a di tre tonnellate di TNT ed ha fatto registrare 2.3 gradi della scala Richter.

La seconda esplosione è stata invece pari a ben 21 tonnellate di TNT facendo registrare addirittura 2.9 gradi della scala Richter. La città di Tianjin è una delle più popolose ed importanti della Cina, contando ben 15 milioni di abitanti, il porto però, elemento essenziale dell’enorme agglomerato urbano continua a funzionare correttamente.

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