Dalle cozze una colla ecologica resistente all’acqua e utile anche in medicina

La colla tratta dalle cozze può essere utile in molti campi diversi: dall’elettronica alla medicina

Gli scienziati del CNR di Rende (Cosenza) in collaborazione con i colleghi dell’UC di Santa Barbara (California) sono riusciti a mettere a punto un nuovo tipo di colla subacquea, sfruttando la capacità di adesione delle cozze per aggrapparsi agli scogli e ai fondali marini. La colla realizzata si è rivelata un materiale sintetico versatile e molto resistente. Il materiale ultrasottile vanta fino a 10 volte l’efficacia delle colle resistenti all’acqua presenti sul mercato, inoltre il suo basso peso molecolare associato alle proprietà funzionali specifiche permettono di utilizzarla in ambito odontoiatrico, nel settore della nanofabbricazione e per riparazione particolari in presenza di acqua.
colla-cozze
Le cozze sono in grado di aggrapparsi alle rocce e altre superfici e restarvi attaccate, nonostante il moto ondoso e le maree che minacciano costantemente di separarle, grazie ad una particolare proteina. Questa proteina ​che le cozze secernono ha proprietà adesive eccezionali e si presenta sotto forma di filamenti di bisso. I ricercatori da anni eseguono ricerche su tali tipi di sostanze e sui loro meccanismi di adesione, studiandone i particolari gruppi di molecole che le compongono.
Alcune delle proteine secrete dalle cozze ​​sono ricche di aminoacidi L-Dopa, che sono noti per la loro capacità di adesione subacquea e per la non comune capacità di auto-guarigione, che ne espande il campo di applicazione anche alla medici, aprendo interessanti spiragli verso i processi di cicatrizzazione delle ferite. Queste proprietà si basano su un composto dell’ idrogeno denominato catecolo, che mantiene ai filamenti di bisso di attaccare in presenza di acqua.
I ricercatori italiani e californiani, studiandone la composizione, sono riusciti a progettare una molecola che imita queste proteine ​​a formare strati di colla ultrasottili in grado di unire tra loro due – o anche più di due – superfici sott’acqua. Il loro primer adesivo è in attesa di tre brevetti, e verrà ulteriormente sviluppato da una joint venture  chiamata NanoM Technologies, LLC.
Oltre ad attaccare le superfici che sono di solito esposte alle intemperie, gli scienziati assicurano che la colla ha anche proprietà molto utili nel campo dell’elettronica. Ciò è dovuto alle piccole molecole del materiale, che sono in grado di costituire degli strati lisci ultrasottili, sovrapposti gli uni agli altri, che potrebbero essere utilizzati nella fabbricazione di circuiti elettronici e componenti delle odierne batterie.
La colla non ha sostanze chimiche tossiche, solventi organici volatili o altre componenti che la rendono nociva per l’ambiente.

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