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Dati sulle facoltà di Legge, Psicologia e Lettere: fabbriche di disoccupati

libri laureaServe ancora laurearsi per avere più possibilità di lavoro? La risposta è secca: no. Se si scelgono determinate facoltà, poi, la situazione è disastrosa. Paradossalmente, alcuni dottori trovano occupazione con più difficoltà rispetto a coloro i quali hanno soltanto il diploma o la licenza media.

I dati appena diffusi da Almalaurea sono inquietanti. A 3 anni dalla laurea, il 24% dei dottori in Giurisprudenza è disoccupato! In pratica un aspirante avvocato su quattro è a spasso. E pensare che fino a qualche decennio fa quella in legge era la laurea considerata più prestigiosa insieme a Medicina…

Non se la passano molto bene, in generale, tutte le facoltà umanistiche. Disoccupati sono il 18% dei dottori in Psicologia e il 15% dei laureati in Lettere.

Male anche Lingue, Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione. Quest’ultimo, in particolare, è il corso di laurea che ha suscitato più polemiche. A che serve una laurea in Scienze della Comunicazione? – si domandano molti. Di sicuro, le possibilità di trovare un lavoro sono scarse, specialmente se si aspira alle professioni legate all’editoria, alla tv e al giornalismo.

Se, in generale, le facoltà umanistiche si rivelano fabbriche di disoccupati, molto migliori sono le prospettive occupazionali offerte dai corsi scientifici. I laureati in Medicina lavorano praticamente tutti (a parte l’1,4%). Tra gli ingegneri, i disoccupati sono solo il 3,4% ci ricorda Almalaurea. Ottime prospettive occupazionali anche per i laureati in Biotecnologia e Farmacia.

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One comment

  1. Articolo da prenderr con le pinze. Innanzitutto biotecnologie e farmacia hanno un tasso di disoccupazione molto elevato. In italia non esistono centri di biotechnologie quindi dove si collocano questi laureati ? Ve lo dico io, per strada.

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