Home » Varie & Avariate » David Irving, revisionista dell’Olocausto, e il suo tour nei campi
david irving

David Irving, revisionista dell’Olocausto, e il suo tour nei campi

Il revisionista dell’olocalusto David Irving organizza un tour a pagamento fra i campi di sterminio. Scoppia la polemica

Quando si parla di revisionismo dell’Olocausto – o di negazionismo – David Irving è insieme all’italiano Carlo Mattogno una delle maggiori autorità.
Lo storico è balzato più volte agli onori della cronaca per le sue tesi che minimizzano l’olocausto e le responsabilità dei nazisti nella morte di milioni di uomini.

Adesso a far discutere è la decisione di Irving di organizzare un tour a pagamento nei luoghi dello sterminio: Treblinka, Sobibor, Belzec, Majdanek. Per una visita guidata attraverso i campo di concentramento, Irving richiede 2900 dollari (poco meno di 2600 euro), una cifra che da chi ha già aderito all’iniziativa pare onesta. Nel tour, Irving esporrà le sue teorie che nel tempo gli sono state fonte di ostracismo negli ambienti accademici ufficiali, di svariate querele e una condanna a tre anni.

Irving, che respinge ogni accusa di negazionismo, sottolinea di non aver mai negato l’esistenza dell’Olocausto, ma di voler dimostrare che le camere a gas nei campi di sterminio siano fisicamente irrealizzabili e che non ci sia mai stata, da parte della Germania, l’intenzione di attuare un piano di sterminio.

Secondo Richard Evans, uno dei massimi esperti del terzo Reich all’università di Cambridge, Il tour organizzato fra i campi di sterminio da Irving è lesivo e oltraggioso per la memoria.
Molte le proteste sollevate da parte di storici, parenti delle vittime e letterati, tutte rivolte alla Polonia affinché blocchi il tour ed impedisca ad Irving di far soldi sfruttando un tema sul quale nel corso degli anni ha ripetutamente gettato fango.

Il revisionismo sull’Olocausto – da non confondere con il negazionismo, una corrente di pensiero che nega in tutto e per tutto l’esistenza dell’Olocausto – mira a rivedere alcuni dogmi della storiografia contemporanea, come l’impossibilità fisica di realizzare una camera a gas basandosi sulle ricostruzioni fornite dai testimoni, o la premeditazione dello sterminio di massa.
Oltre al già citato Carlo Mattogno, un’altra personalità di spicco negli ambienti del revisionismo è lo svizzero Jürgen Graf.
Secondo la storica Deborah Lipstadt e in base alla sentenza di una corte che le ha dato ragione nel merito di una causa sostenuta contro David Irving, egli non sarebbe un revisionista ma un negazionista.

Loading...

Altre Storie

Gravidanza a rischio per sangue raro, salvata da un donatore

Una storia a lieto fine grazie al lavoro della Banca del Sangue Raro e agli …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *