Di Battista attacca Renzi:”arma i paesi in combutta col terrorismo”. La replica:”Polemiche desolanti”

Alessandro Di Battista è molto polemico nei confronti di Renzi. Il deputato del Movimento cinque stelle, nella sua intervista al CorriereLive, attacca il governo italiano e nella fattispecie il premier Matteo Renzi.

“L’Italia si è insinuata nella guerra fra sciiti e sunniti. Come possiamo dire che il nostro paese combatte il terrorismo se poi in realtà finanzia l’Arabia Saudita?”

Alla polemica di Di Battista fa eco un post di Grillo sul suo blog, che rivolge le accuse a Matteo Renzi partendo da un tweet del coordinatore di rete disarmo, Francesco Vignarca, che ha segnalato un carico di bombe partito oggi da Cagliari e diretto proprio in Arabia Saudita.
Anche Amnesty International ha riportato che l’Italia continua ad avere un buon rapporto con l’Arabia Saudita, paese verso il quale sono state esportate armi.

“Renzi, a Sky tg24, aveva dichiarato che “l’Italia non fa affari con il terrorismo”. Il premier viene smentito dai fatti. L’Italia fa affari con Arabia Saudita, Kuwait e Qatar. Paesi che secondo i dati del dipartimento USA hanno finanziato l’ISIS con circa 40 milioni in due anni. Ricordiamoci che Renzi è stato in Arabia Saudita l’8 e il 9 novembre.”

La risposta del PD è stata laconica ma non è tardata ad arrivare:
“desolanti polemiche. Ad una settimana dagli attacchi di Parigi ancora non è chiaro a nessuno quale sia la strategia del movimento 5 stelle per la politica estera, sempre ammesso che esista. Il PD ha sempre voluto condividere un dialogo serio con tutte le forze politiche, in merito alla pesante situazione internazionale, ma non possiamo accettare ridicole accuse di finanziamento del terrorismo.”
di battista


Alessandro Di Battista, nel corso della sua lunga intervista, ha parlato poi del giubileo. Un tema sul quale – almeno in parte – sembra essere d’accordo con Matteo Renzi. Sia il PD che Di Battista sono infatti dell’idea che il giubileo debba assolutamente svolgersi e che un suo annullamento sarebbe una vittoria per il terrorismo, che con la sua strategia del terrore mira a sconvolgere le vite dell’occidente.
“Il giubileo va fatto, ma Roma fa bene ad aver paura. Ci sono 700 operatori delle forze dell’ordine rispetto ai 1000 che avevamo nel 90. A Termini il 50 o 60% delle telecamere non funziona. Molti carabinieri non sono sufficientemente abili da saper colpire un bersaglio in movimento e da anni la mancanza di mezzi nelle forze dell’ordine viene denunciata. Il movimento 5 stelle aveva presentato un emendamento in tal senso, ma è stato bocciato dal governo.”

Di Battista è polemico anche con l’altro Matteo, Salvini:
“Salvini parla sempre di sicurezza, ma non mi risulta si sia mai privato di un euro dal suo stipendio per darlo alle forze dell’ordine.”

Sempre sul tema terrorismo, Di Battista è stato interrogato allora sul modo, secondo lui, più corretto di fermare l’ISIS.
“Ci vuole fermezza, non possiamo trattare con dei tagliagole. Ma questo non significa gettare bombe. Bisogna scongelare i rapporti con alcuni paesi, come ha fatto Obama con l’Iran. Non bisogna dimenticare gli interessi del paese per mettersi supini al cospetto degli USA. Mi pare che negli ultimi anni l’Italia per schiacciare l’occhio agli Stati Uniti abbia sacrificato gli interessi nazionali.”

Inevitabile poi parlare di alcuni temi inerenti al partito e a Di Battista nello specifico. Il parlamentare pentastellato ha escluso, per l’ennesima volta, la possibilità di una sua candidatura a sindaco, specificando però che il partito sta già cercando il suo rappresentante e che l’ipotesi di una vittoria del movimento 5 stelle a Roma fa tremare il PD.
Il m5s, spiega Di Battista, è il partito di tutti gli italiani, non era di Grillo o di Casaleggio. Alcune persone anni fa hanno avuto l’idea di creare questo sogno e – secondo Di Battista – tutti gli italiani, anche chi non vota cinque stelle, dovrebbero essergliene grati.

2 Replies to “Di Battista attacca Renzi:”arma i paesi in combutta col terrorismo”. La replica:”Polemiche desolanti””

  1. Gent.mi Cittadini …
    leggo attentamente le enunciazioni di tutti ed il rispetto è d’obbligo. Il Sig. On. Alessandro Di Battista è un parlamentare molto visibile nei media e forse non trova momenti di ascolto e di riflessione nella sua passionale enfasi politica. Dire che in Roma ora o anche prima sono dislocati 700 appartenenti alle FF.OO. è come dire che l’Italia ha una popolazione 5milioni di abitanti. E’ indubbiamente molto giovane e necessita dei tempi di maturazione, ma non si può occupare un posto legislativo con uno spessore culturale non in linea con le circostanze. Purtroppo nel Parlamento queste condizioni sono molto estese ed è un status molto preoccupante!
    Il Parlamento non è uno “stadio” o un luogo di rissa verbale sconsiderata. La opposizione è sacrosanta, ma l’etica di un Parlamentare deve essere impeccabile. La forza delle idee non è nel volume, ma nella pacatezza della determinazione. Spesso notiamo in Parlamento, comportamenti che rasentano il teppismo; non basta essere stati eletti, ma coloro che si candidano debbono avere e conoscere la educazione civica, poiché chi osserva non deve indignarsi! Ricordiamo che persone più dotate, credono di non avere i “requisiti idonei” per occupare quel posto!

    Cordiali Saluti

    Claudio

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