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Il documento che inchioda Renzi: avvisato del rischio alluvione a Genova non fece nulla

genova-renziRiccardo Fraccaro, parlamentare del Movimento 5 Stelle, pubblica su Facebook un documento che inchioda il presidente del Consiglio, Matteo Renzi: era stato informato per tempo del rischio alluvione a Genova, ma non ha fatto nulla di nulla per impedire il disastro.

Oggi e domani i parlamentari del M5S saranno a Genova per aiutare i cittadini a spalare fango, mentre il premier twitta: “non vi lasceremo soli”. Una frase sentita già tantissime volte dal governante di turno, sta di fatto che Renzi sapeva già da due mesi delle criticità di Genova e non ha mosso un dito. Ecco le parole di Fraccaro che corredano un’immagine della comunicazione ufficiale inviata al presidente del consiglio:

Renzi si assuma le responsabilità politiche del disastro colposo che ha flagellato Genova: era stato informato dei rischi e non è intervenuto, aveva promesso 1,5 miliardi per la tutela del territorio e non ha stanziato un centesimo. Appena 2 mesi fa – scrive Fraccaro – , i legali delle ditte incaricate della messa in sicurezza del torrente Bisagno avevano avvisato il premier della necessità di avviare subito i lavori per evitare le esondazioni. Lo testimonia la lettera inviata a Palazzo Chigi il 5 agosto: le ditte chiedevano di consentire l’immediato avvio delle opere per risolvere le criticità idrogeologiche del territorio: “Rimandare e temporeggiare ancora espone la collettività al concreto rischio di veder riaccadere la tragedia del novembre 2011”, quando morirono 6 persone a causa delle piogge. Il Presidente del Consiglio ha ignorato questo grido di allarme, le ditte non hanno ricevuto neppure uno straccio di risposta e puntualmente si è verificata l’ennesima catastrofe. Siamo di fronte ad un dissesto annunciato che poteva essere evitato, anzitutto ascoltando le istanze del territorio.

Ancora una volta, abbiamo la conferma che agli slogan del Governo non corrispondono fatti concreti.

A marzo – continua Fraccaro – , Renzi aveva promesso di stanziare 1 miliardo e mezzo di euro per interventi finalizzati alla tutela del territorio e alla lotta al dissesto idrogeologico. Invece non ha mosso un dito, anzi: il decreto sfascia-Italia del Governo prevede una nuova colata di cemento, deroghe agli appalti e, quindi, nuove situazioni di emergenza. Abbiamo presentato una proposta di legge contro il dissesto, abbiamo ottenuto che queste risorse siano fuori dal Patto di stabilità dei Comuni e abbiamo chiesto anche di destinare i fondi previsti per le inutili opere alla messa in sicurezza del territorio e dei cittadini. Ma Renzi fa orecchie da mercante e preferisce finanziarie le lobbies: il risultato è sotto gli occhi di tutti. Noi portavoce del M5S andremo a Genova per rimboccarci le maniche, letteralmente, aiutando i volontari a spalare il fango. E continueremo a lavorare, ogni giorno, per spazzare via chi alimenta il sistema fatto di clientelismo e corruzione che sta facendo sprofondare il Paese.

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One comment

  1. Caro Giamburrasca di Fiorenza devi provvedere a che questa città martirizzata da disguidi meteorologici e da diluvi locali a ripetizone sia dotata di sistemi efficaci di protezione anti esondazione. I discorsi inutili,t.ienteli per te:Fai fatti concreti efficaci e subito,non fra 3000 o più giorni.

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